Diritto Sanitario

apr212017

Danno da usura psico-fisica e superamento dell'orario normale di lavoro

Il danno da stress, o usura psicofisica, si inscrive nella categoria unitaria del danno non patrimoniale causato da inadempimento contrattuale e la sua risarcibilità presuppone la sussistenza di un pregiudizio concreto sofferto dal titolare dell'interesse leso, sul quale grava l'onere della relativa allegazione e prova, anche attraverso presunzioni semplici.

Il ricorso alla prova presuntiva, peraltro, esige una pluralità di elementi, caratterizzati dai requisiti della gravità, precisione e concordanza, che, unitariamente valutati, consentano di risalire dal fatto noto a quello ignoto. Non è, quindi, sufficiente fare leva solo sulla condotta inadempiente, occorrendo, invece, che la parte onerata della prova fornisca elementi ulteriori che, sia pure attraverso il ragionamento presuntivo, siano idonei a dimostrare il pregiudizio risarcibile. Altrimenti si finirebbe per ritenere il danno in re ipsa. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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