Focus

apr202017

Cancro prostata, rischi e benefici Psa non sempre discussi coi pazienti

I risultati di una ricerca pubblicata su Urology mostrano che meno di uno su tre uomini che si sono sottoposti allo screening per il cancro della prostata tramite test del PSA ha avuto modo di discutere con il proprio medico i rischi e i benefici di tale scelta. Nel 2012 la U. S. Preventive Services Task Force ha rilasciato una dichiarazione che andava contro l'effettuazione indiscriminata dello screening tale tipo di cancro. «Per determinare se la qualità delle discussioni precedenti allo screening fosse cambiata dopo il rilascio della dichiarazione del 2012 abbiamo effettuato uno studio cross-sectional utilizzando i dati dei sondaggi del Behavioral Risk Factor Surveillance System degli anni 2012 e 2014» afferma l'autore principale George Turini. «Gli intervistati sono stati classificati in base all'anno in cui hanno risposto al sondaggio; la qualità della discussione precedente allo screening è stata operazionalizzata come discussione solo dei vantaggi, solo degli svantaggi, di vantaggi e svantaggi o di nessuno dei due. Razza/etnia, livello di istruzione, reddito, stato dell'assicurazione sanitaria e il fatto di aver realmente effettuato un esame del livello del PSA dopo la consulenza precedente sono serviti come confondenti nella nostra analisi multivariata» precisa. Nel 2012 solo il 30,1% dei pazienti aveva discusso rischi e benefici del test PSA con il proprio medico, mentre il 30,5% ha affermato di non aver discusso di questi temi, il 38,5% ha parlato solo dei vantaggi e lo 0,8% aveva discusso solo gli svantaggi. Due anni più tardi il sondaggio ha riscontrato scarsi cambiamenti: solo il 29,5% degli intervistati ha riferito di aver discusso i pro e i contro del test PSA, un altro 33,9% non aveva avuto alcuna discussione riguardo i rischi o benefici e il 35,7% aveva parlato con i medici solo riguardo i benefici dello screening. Nel 2012, il 63,0% degli uomini si è sottoposto al test PSA, mentre nel 2014 il numero è leggermente diminuito, arrivando al 62,4% degli uomini; gli uomini che erano più propensi a sottoporsi al test senza essere a conoscenza di tutti i rischi e benefici coinvolti avevano redditi bassi, non possedevano un diploma di scuola superiore, erano privi di assicurazione o erano ispanici.

«Il nostro lavoro ha rivelato discrepanze nel grado in cui i pazienti sono informati su vantaggi e svantaggi del test PSA prima di sottoporvisi in tutte le categorie di razza/etnia, livello di reddito, livello di istruzione, e stato di assicurazione. Il riscontro forse più preoccupante è che tutti gli uomini, dopo controllo per fattori confondenti, erano significativamente più propensi a sottoporsi a un test PSA nel 2014 senza avere avuto alcun tipo di discussione sulle implicazioni di tale esame di quanto lo fossero nel 2012» affermano gli autori. Saranno necessarie ulteriori indagini per comprendere in maniera più precisa le ragioni che motivano le variazioni nella qualità delle discussioni precedenti allo screening, inclusa l'influenza della dichiarazione del 2012 contro lo screening della USPDTF. «Indipendentemente dalla causa principale, tuttavia, la tendenza che abbiamo notato verso un gran numero di pazienti sottoposti a test PSA senza alcuna consulenza su vantaggi o svantaggi non deve essere vista solo come un problema grave, ma bisogna agire rapidamente in modo da ridurre al minimo la possibilità di coltivare una coorte crescente di pazienti scarsamente preparati a gestire le ripercussioni dello screening per il cancro della prostata» concludono i ricercatori»

Urology. 2017. doi: 10.1016/j.urology.2016.12.069
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28322897

Urology. 2017. doi: 10.1016/j.urology.2016.12.070
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28408130
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community