Diritto Sanitario

mar202017

Prontuario ospedaliero, la regione può orientarne i medici all'utilizzo di farmaci

Nell'ambito della competenza regionale concorrente in materia di tutela della salute, le regioni hanno discrezionalità organizzativa e di scelta, pur nei limiti imposti dal rispetto dei principi posti delle norme nazionali, nonché precisi obblighi di monitoraggio e contenimento della spesa pubblica. In questo quadro, ben può la regione nell'individuare i farmaci da inserire nel prontuario ospedaliero orientare i medici all'utilizzo dei farmaci nelle condizioni cliniche per le quali risultano migliori evidenze di efficacia, richiamando altresì l'attenzione sul rapporto costo/benefici ..."; che, quindi, l'inserimento da parte di Aifa di un farmaco di classe A nel prontuario PHT della distribuzione diretta non comporta l'obbligo della sua necessaria dispensazione al cittadino attraverso le farmacie territoriali convenzionate, essendo esso finalizzato a garantire la continuità assistenziale tra l'ospedale e il territorio ed il continuo follow up del paziente, e che, pertanto, la scelta regionale di escludere per tali farmaci la "distribuzione per conto" non introduce discriminazioni o limitazioni all'accesso ai farmaci inseriti nel Prontuario Nazionale Farmaceutico e non viola conseguentemente i Lea. (Avv. Ennio Grassini - www.dirittosanitario.net)
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