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mar162017

Sincope, dagli Usa arrivano le prime linee guida ufficiali

L'American College of Cardiology, in collaborazione con l'American Heart Association e con la Heart Rhythm Society, ha per la prima volta pubblicato sul Journal of American College of Cardiology, Circulation and Heart Rhythm le linee guida sulla valutazione e la gestione della sincope. Questa condizione è causata da bassa pressione sanguigna con relativo insufficiente apporto di sangue, e quindi di ossigeno, al cervello a causa di diversi fattori, alcuni dei quali talvolta hanno origine da patologie anche gravi.

«Questo documento è molto importante perché la sincope ha un impatto su migliaia di persone ogni giorno» afferma Win-Kuang Shen, presidente del gruppo di esperti che ha sviluppato le linee guida che poi aggiunge: «Ora che abbiamo queste linee guida, i medici saranno in grado di prendere decisioni più informate e questo contribuirà a migliorare gli esiti per i pazienti». Secondo le nuove raccomandazioni, il medico deve raccogliere un'anamnesi dettagliata concentrandosi sull'insorgenza del problema, informandosi, per esempio, su quando si verifica in relazione ai pasti e all'esercizio fisico, sui sintomi prodromici, su comorbilità e uso di farmaci. A questa raccolta di dati deve seguire un esame fisico completo, che determini anche la pressione sanguigna ortostatica e le modificazioni della frequenza cardiaca quando il paziente è sdraiato e seduto, si è appena alzato in piedi ed è stato in piedi per 3 minuti. Utilizzare l'elettrocardiogramma a 12 derivazioni è utile per la valutazione iniziale dei pazienti in modo da identificare un'eventuale causa cardiaca, come la tachiaritmia ventricolare. Ci sono una serie di test che non sono invece utili in ambito di valutazione, tra cui esami di laboratorio di routine, diagnostica per immagini cardiaca di routine e diagnostica per immagini carotidea o della testa, a meno che non ci sia una ragione specifica per cui il paziente debba essere sottoposto a indagini in un determinato senso. Per quanto riguarda la possibile gestione del problema presentata dalle linee guida, i defibrillatori cardioversori impiantabili (Icd) vengono consigliati per alcuni pazienti che soffrono di sincope a causa di disturbi del ritmo cardiaco. I beta-bloccanti, invece, possono essere una buona scelta in pazienti con malattie cardiache generiche. Inoltre, i pazienti con patologie cardiache devono limitare l'esercizio fisico. Il monitoraggio del ritmo cardiaco può essere importante per i pazienti che presentano sincopi altrimenti non spiegabili e il pacemaker può essere utile per alcuni individui che soffrono di svenimenti comuni ricorrenti associati a una frequenza cardiaca molto bassa; non si riconosce una grande utilità ai farmaci nel trattamento di pazienti con svenimenti comuni. Viene consigliato inoltre agli atleti con problemi con svenimento di sottoporsi a una valutazione cardiaca da parte di un medico esperto o di uno specialista prima di partecipare a competizioni sportive.

J Am Coll Cardiol. 2017 Mar 5. doi: 10.1016/j.jacc.2017.03.003 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28286221
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