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Addio al dolore intimo con il DHEA


Che cos'è l'Atrofia Vulvo-Vaginale e da cosa è determinata(1)?

L'Atrofia Vulvo-Vaginale (AVV) consiste nella progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare, in conseguenza della carenza di estrogeni dovuta all'avanzare dell'età. Prima della menopausa, infatti, l'organismo produce estrogeni che aiutano a mantenere le pareti della vagina elastiche e lubrificate nonchè a regolare l'equilibrio della flora batterica che protegge la vagina dalle infezioni. L'AVV si manifesta con maggiore frequenza dopo la menopausa, quando la quantità di estrogeni nel corpo diminuisce e di conseguenza le pareti della vagina si assottigliano, diventano più fragili e meno lubrificate.

Tuttavia l'AVV si può manifestare anche in situazioni in cui c'è una carenza di estrogeni dovuta a fattori esterni, ad esempio quando il ciclo mestruale si interrompe per un intervento chirurgico o per chemioterapia.

L'atrofia vulvo-vaginale si verifica in conseguenza sia della menopausa naturale, che della menopausa chirurgica, con rimozione delle ovaie, sia in conseguenza di trattamenti per alcune condizioni mediche che richiedono la radioterapia della pelvi o la chemioterapia, con conseguente alterazione definitiva della funzione ovarica.

Quali sono i sintomi(2)?

I sintomi che si verificano con l'atrofia vulvo-vaginale sono:

· Irritazione, bruciore, prurito, infiammazione

· Secchezza, che deriva dalla riduzione delle secrezioni vaginali, e che può provocare rapporti sessuali fastidiosi o dolorosi.

• Lievi perdite ematiche poichè la vagina può essere più sensibile ai traumi

Quali sono le conseguenze(2)?

Si tratta di sintomi fastidiosi che possono spesso condizionare la vita sessuale della donna e le sue relazioni: secchezza o dolore durante i rapporti sessuali.

L'atrofia vulvo-vaginale può essere fonte di problemi anche nelle donne che non hanno attività sessuale regolare perché i tessuti perdono la normale elasticità e, in assenza di stimolazione, diventano sempre più delicati e secchi fino alla comparsa di microtraumi, escoriazioni e sanguinamenti spontanei a causa dell'assottigliamento progressivo dei genitali.

Epidemiologia(2)

L'atrofia vulvo-vaginale interessa fino a circa il 50% delle donne in post-menopausa.

Diversamente da altri sintomi della menopausa, come le vampate di calore che possono attenuarsi con il tempo, spesso persiste e può peggiorare con il trascorrere degli anni: per circa la metà delle donne che denuncia secchezza vaginale o dispareunia, senza trattamento, i sintomi non scompaiono dopo 2 anni.

Purtroppo ad oggi è una patologia ancora sottovalutata: il 63% delle donne non sa che l'atrofia vaginale è una condizione cronica destinata a peggiorare con il passare del tempo.

La diagnosi(3)

Anche se molti medici nella pratica quotidiana effettuano diagnosi di atrofia vulvo-vaginale grazie al loro giudizio clinico, valutando i sintomi della paziente, la sua situazione clinica generale e l'ispezione visiva, è emersa la necessità di misurazioni riproducibili e più obiettive del disturbo.

Ad esempio il Vaginal Health Index è uno strumento che possono utilizzare i medici, valutando 5 parametri (elasticità vaginale, secrezioni vaginali, ph, mucosa epiteliale, idratazione della vagina), cui dare singoli punteggi per arrivare ad un punteggio finale che definisca la presenza ed il livello di severità dell'AVV.

Vaginal Health Index

INDICE DELLA SALUTE VAGINALE (VHI)

1

2

3

4

5

Elasticità complessiva

Nessuna

Scarsa

Discreta

Buona

Eccellente

Secrezione

Nessuna

Scarsa

Superficiale

Moderata

Normale

pH

6.1

5.6 - 6.0

5.1 - 5.5

4.7 - 5.0

< 4.6

Mucosa epiteliale

Petecchie presenti prima del contatto

Sanguina al contatto lieve

Sanguina allo sfregamento

Non friabile, Mucosa sottile

Non friabile, mucosa normale

Idratazione

Assente, mucosa infiammata

Assente, mucosa non infiammata

Minima

Moderata

Normale

Il punteggio totale può variare tra 5 e 25.

I punteggi bassi corrispondono a maggiore atrofia urogenitale.

Se il punteggio è <15, la vagina è considerata atrofica

Riferimenti

1. Portman DJ, et al. Menopause 2013, Ospemifene, a novel selective estrogen receptor modulator for treating dyspareunia associated with postmenopausal vulvar and vaginalatrophy; 20: 623-630.

2. [NAP15] Nappi RE, et al. Climacteric 2015; 18:233-240.

3. Mac Bride MB, et al. Mayo Clin Proc 2010; 85:87-94.

Ledisfunzioni sessualilegate al dolore sono generalmente ladispareunia(dolore che interferisce con i rapporti sessuali) e ilvaginismo(spasmo vaginale che impedisce la penetrazione), ma è molto frequente riscontrare anche altre problematiche legate all'area del desiderio sessuale, dell'eccitazione e dell'orgasmo. Il "dolore sessuale" è stato vergognosamente ignorato dalla comunità scientifica che si occupa di dolore e dalle autorità sanitarie. La Dispareuniasi manifesta con dolori sessuali, superficiali o profondi, irritazioni, bruciori, difficoltà o evitamento nei rapporti sessuali. Talora il disturbo è associato a secchezza o mancanza di lubrificazione, sintomo comune al Vaginismo, una problematica che si manifesta con la contrazione involontaria della muscolatura.

La terapia - la novità

Atrofia, secchezza e dolore possono essere trattati o prevenutiattraverso percorsi medicali e presidi terapeutici che permettono di migliorare la circolazione, ritrovare la giusta lubrificazione, tonificare i tessuti e rigenerare l'epitelio vaginale.

I vantaggi del DHEA e il suo meccanismo di azione intracellulare

Durante 500 milioni di anni di evoluzione, ogni tessuto umano ha ingegnerizzato un insieme di enzimi tissutali che permettono di sintetizzare intracellularmente le piccole quantità degli steroidi sessuali di cui ha bisogno e quindi di inattivare questi steroidi localmente.

Prima della menopausa, gli steroidi sessuali hanno due origini:

Dopo la menopausa, il DHEA (principalmente dalle ghiandole surrenali) diventa la fonte esclusiva di steroidi sessuali:

Incidenza ed eziologia dei sintomi della menopausa, inclusi VVA e GSM, e trattamento

Qual è la causa dei sintomi della menopausa?

Poiché il DHEA è la fonte esclusiva di estrogeni e androgeni dopo la menopausa, la diminuzione del DHEA sierico porta ad una diminuzione parallela delle concentrazioni tissutali di estrogeni e androgeni. Questa diminuzione è responsabile dei sintomi della menopausa tra cui l'atrofia vulvovaginale (VVA) / GSM (sindrome genitourinaria della menopausa).


Livelli di DHEA nelle donne per età:

Il ruolo complementare degli estrogeni e degli androgeni sulla salute vaginale / DHEA segue la fisiologia degli steroidi sessuali. Le donne non solo mancano di estrogeni, ma hanno livelli in calo di androgeni a partire dall'età di 30 anni con una diminuzione media del 60% al momento della menopausa. Le donne in postmenopausa producono il 50% degli androgeni rispetto agli uomini della stessa età.

Ruolo sia degli estrogeni che degli androgeni nella salute vaginale

Come dimostrato anche negli studi preclinici, sia gli estrogeni che gli androgeni svolgono ruoli complementari per una buona salute vaginale. Di conseguenza, il trattamento con estrogeni è solo un trattamento parziale.

Il DHEA produce estrogeni e androgeni nei tre strati della vagina con un'azione androgena esclusiva nelle terminazioni nervose responsabili dei benefici del DHEA intravaginale sulla disfunzione sessuale ed è "metabolizzato allo stesso modo del prasterone endogeno (DHEA)" e tutto avviene all'interno delle cellule esattamente come osservato nelle donne normali in postmenopausa. Il trattamento insomma imita la fisiologia dei meccanismi di intracrinologia normalmente osservati. Il Prasterone naturale intravaginale sostituisce il DHEA mancante per riportare la normale funzione.

Nessuna paura degli estrogeni con prasterone

Tutti gli steroidi sierici rimangono entro valori normali (sicurezza) - nessuna scatola nera. Il trattamento locale è unico grazie al suo meccanismo d'azione puramente fisiologico: con il prasterone intravaginale si ha l'unico trattamento dell'atrofia vulvovaginale che mantiene l'estradiolo nel siero entro valori normali, evitando così il rischio di effetti sistemici.

Effetti benefici sulla disfunzione sessuale

Tutti i domini del questionario dell'Indice Sessuale Femminile (FSFI), ovvero desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione e dolore sono stati migliorati dal 33,0% al 56,8% rispetto al placebo (valori p da 0,047 a 0,0001), dopo somministrazione intravaginale giornaliera di 0,5 % di prasterone per 12 settimane, un'azione esclusivamente locale.

Nessun effetto sull'endometrio

Gli enzimi necessari per trasformare DHEA (prasterone) in estrogeni sono assenti nell'endometrio - un organo senza ruolo fisiologico dopo la menopausa.




Caratteristiche di prodotto

Addio al dolore intimo con il DHEA

Un nuovo prodotto si affaccia sul mercato, sicuro ed efficace contro l'atrofia vulvo-vaginale e altri sintomi correlati in menopausa

Non è un problema da poco e per poche. L'atrofia vulvo-vaginale (AVV) interessa fino al 50% delle donne in menopausa e post-menopausa. Inoltre, diversamente da altri sintomi che accompagnano la scomparsa del ciclo mestruale, tende a persistere e perfino a peggiorare con il trascorrere degli anni. Eppure ad oggi è una patologia ancora piuttosto sottovalutata in rapporto all'impatto che può avere sulla qualità di vita della donna e della coppia. I problemi legati all'AVV, infatti, portano persino a evitare l'intimità che può sfociare in senso di rifiuto e incomprensioni.

Ma di che cosa si tratta? L'atrofia vulvo-vaginale è una progressiva modificazione della struttura del tessuto vaginale e vulvare conseguente alla diminuzione della quantità di estrogeni che si verifica con la menopausa, sia naturale che indotta, oltre che dell'effetto dell'età e del declino degli ormoni maschili (androgeni) che cooperano alla risposta sessuale. Le pareti della vagina si assottigliano, quindi, diventano più fragili e meno lubrificate causando irritazione, bruciore, prurito, infiammazione, secchezza e creando problemi anche nelle donne che non hanno attività sessuale regolare perché i tessuti perdono la normale elasticità diventando sempre più delicati e secchi fino alla comparsa di microtraumi, escoriazioni e sanguinamenti spontanei. Eppure, è una patologia sottovalutata: il 63% delle donne non sa che è una condizione cronica destinata a peggiorare con il passare del tempo e soprattutto, non ne parla, nemmeno con il medico di fiducia.

"Oggi sappiamo che la causa di tutto è lacarenza ormonale che caratterizza l'interoperiodo postmenopausaleche può durare più di 30 anni, ora che l'età media di vita delle donne si è di molto allungata.La problematica è tanto importante che recentemente, la definizione di AVV è stata rivisitata in un'ottica più ampia per sottolineare il profondo impatto che esercita sulla qualità di vita della donna e della coppia". Ha spiegato la prof.ssa Rossella Nappi, Ginecologa dell'Ambulatorio di endocrinologia ginecologica e della Menopausa IRCCS Fondazione San Matteo di Pavia, Università degli Studi di Pavia.

"L'AVV è una patologia che, oltre a creare fastidiosi disturbi intimi e un profondo senso di disagio, impatta negativamente sulla qualità della vita, minando la sessualità e di conseguenza il rapporto con il partner. La mancanza di informazione e la reticenza a parlare di problematiche afferenti alla sfera sessuale, da parte delle donne e degli stessi ginecologi, sono di fatto gli ostacoli all'accesso alle soluzioni terapeutiche efficaci e sicure oggi disponibili". Così la dott.ssa Nicoletta Orthmann, Coordinatore medico-scientifico di ONDA (Osservatorio Nazionale sulla Salute della Donna e di genere).

Eppure parliamo di una condizione reversibile. Il trattamento è in genere mirato al miglioramento della circolazione che consente di ritrovare la giusta lubrificazione ed il tono dei tessuti con rigenerazione dell'epitelio vaginale. Esistono infatti percorsi terapeutici ad hoc. Non solo, oggi c'è un nuovo prodotto, sotto forma di ovuli vaginali, a base di prasterone, un principio attivo già conosciuto in farmacologia. Il prasterone, è l'equivalente sintetico del deidroepiandrosterone (DHEA), biochimicamente e biologicamente identico al DHEA umano endogeno. Parliamo di un precursore steroide inattivo che viene convertito in estrogeni e androgeni. Attualmente è l'unico prodotto ad avere «nessuna limitazione nella sua durata d'uso» consentendo quindi il trattamento a lungo termine necessario per la terapia efficace dell'atrofia vulvovaginale. Oltre a questo, agisce anche sul pH vaginale, facilitando la crescita della normale flora batterica. Il trattamento imita insomma la fisiologia naturale. Un meccanismo d'azione che riesce a migliorare significativamente la salute vaginale attraverso un'azione esclusivamente locale.

I dati sull'efficacia sono stati ottenuti da due studi randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo condotti negli Stati Uniti e in Canada in donne in postmenopausa di età compresa fra 40 e 80 anni. Dopo 12 settimane di trattamento quotidiano con prasterone, la variazione dai valori basali rispetto al trattamento con placebo ha dimostrato considerevoli miglioramenti, superiori anche al 40%. Positivi anche i risultati relativi a desiderio, eccitazione, lubrificazione, orgasmo, soddisfazione e dolore: migliorati dal 33% al 56,8% dopo la somministrazione intravaginale giornaliera per 12 settimane.

In conclusione, il DHEA-prasterone è utile nel contrastare il dolore intimo, mantenendo i livelli ormonali nell'ambito normale per una donna in menopausa e non prevede avvertenze d'uso particolari. Un'opzione sicura che consente di affrontare con serenità il problema della secchezza vaginale e altri sintomi correlati, molto diffusi dopo la fine dell'età fertile.

"Il DHEA-prasterone rappresenta la nostra nuova risposta ad una esigenza femminile e conferma il nostro impegno per la salute e il benessere delle donne che sono sempre al centro della nostra attività quotidiana, perché Theramex, è totalmente dedicata all'universo femminile con risposte alle esigenze di tutte le età: dalla contraccezione ai trattamenti in menopausa". Ha chiarito la dott.ssa Elisa Piva, Direzione medica di Theramex Italy.


Per saperne di più: https://www.theramex.it
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