lug272012
Consumo di droghe: cocaina cala, in aumento quelle di sintesi
Calano i consumi di cocaina in Italia ma aumentano quelli di ketamina e di metamfetamine (in particolare di ecstasy), ma poiché i dati sono stati raccolti anche in 11 paesi europei, Milano si ritaglia ancora un triste primato
Calano i consumi di cocaina in Italia ma aumentano quelli di ketamina e di metamfetamine (in particolare di ecstasy), ma poiché i dati sono stati raccolti anche in 11 paesi europei, Milano si ritaglia ancora un triste primato sull’uso della cocaina, superiore di 5-10 volte rispetto a quello misurato in Svezia, Norvegia, Finlandia e Repubblica Ceca. Sono questi alcuni dei dati emersi dalla ricerca, condotta da qualche anno dall'Istituto Mario Negri grazie a una tecnica che analizza le acque reflue urbane e rileva i metaboliti delle sostanze stupefacenti. Ora per la prima volta, è stata applicata a livello europeo, dunque, campioni di acque reflue sono stati prelevati simultaneamente per sette giorni consecutivi, nel marzo 2011, presso i depuratori di 19 città europee e analizzati per misurare i consumi di cocaina, amfetamina, metamfetamina e cannabis. Nel complesso, è stato rilevato che in Europa si consumano circa 356 chili di cocaina al giorno, un quantitativo pari a circa il 10-15% della produzione mondiale. I consumi più elevati di cannabis sono stati riscontrati in Olanda, Francia e Spagna, seguite da Italia, Croazia e Repubblica Ceca. I consumi più elevati di ecstasy e amfetamina vengono registrati all’estero e non in Italia, anche se, sempre a Milano, si è riscontrato un consumo relativamente elevato di metamfetamina che resta inferiore a quello misurato a Oslo, Helsinki, Turku (Finlandia) e Budweis (Repubblica Ceca), ma supera quello osservato in tutte le altre città europee monitorate. In Italia, inoltre, si registrano notevoli differenze tra le diverse sostanze, per esempio l’eroina è molto più diffusa nelle regioni centrali con un picco a Perugia. In tutta l’Europa cocaina ed ecstasy si confermano droghe “ricreazionali”, con consumi molto maggiori nel week end rispetto agli altri giorni della settimana.