Clinica

mag92011

Confronto costi/benefici di 4 metodi per la menorragia grave

Valutando globalmente il risparmio economico e il miglioramento della qualità di vita per la paziente, l’isterectomia si propone come strategia migliore per il trattamento della menorragia grave quando vengono usati i criteri del britannico National institute for health and clinical excellence. È questo il risultato di un’analisi costo/beneficio coordinata da Tracy E. Roberts, dell’Health economics unit presso l’università di Birmingham, nel Regno Unito. Lo studio ha arruolato quattro coorti ipotetiche di donne con menorragia grave, sottoposte a una delle seguenti strategie: dispositivo intrauterino con rilascio di levonorgestrel, isterectomia o tecniche di ablazione endometriale di prima e seconda generazione. Obiettivo della ricerca: la valutazione del rapporto costo/beneficio basato sui costi incrementali per anni di vita aggiustati per la qualità (Qaly). Secondo gli esperti inglesi, l’isterectomia è da considerare l’intervento di prima scelta nelle donne con menorragia grave. Nonostante sia gravata da alti costi, determina una quota maggiore di Qaly rispetto alle altre strategie ed è probabile che il rapporto costo/efficacia sia favorevole. Il rapporto incrementale costo/efficacia per l'isterectomia versus dispositivo con rilascio di levonorgestrel è pari a 1.440 sterline per Qaly addizionale mentre versus l'ablazione di seconda generazione è pari a 970 sterline. 

BMJ, 2011; 342:d2202


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