Comorbilità

apr262012

Bpco: terapia più efficace se mirata a comorbilità cardiache

Il trattamento delle coronaropatie (Cad), frequentemente associate alla broncopneumopatia cronico ostruttiva (Bpco), può modificare il decorso di quest'ultima più di una terapia mirata alla sola patologia respiratoria.  È una delle implicazioni...
transparent

gen112012

Comorbilità e decision making nei pazienti con cardiopatia ischemica

La cardiopatia ischemica (CHD) - come è noto - è una malattia assai frequente nei soggetti anziani ed è associata ad un peggioramento della qualità di vita e ad elevata mortalità. Nei pazienti anziani con CHD molto spesso si riscontrano più malattie croniche associate (nel 79% degli uomini e nel 69% delle donne), con conseguente peggioramento della prognosi (sia in termini di mortalità che di ospedalizzazioni) e con più elevato consumo di risorse sanitarie. In queste situazioni cliniche il peggioramento dell’outcome può essere determinato dalla presenza di complesse interazioni fisiopatologiche tra le differenti patologie associate e dalla difficile gestione e coordinamento delle terapie farmacologiche necessarie. Ciò significa che il processo di ‘decision-making’ diagnostico-terapeutico risulta difficoltoso in termini di scelta delle priorità cliniche da trattare e di armonizzazione dell’approccio terapeutico.
transparent

set222011

Le comorbilità influiscono sulle donne gravide con H1N1 pandemico

Le comorbilità, incluse l'ipertensione cronica e il fumo, aumentano - per le donne in gravidanza e nell'immediato post-partum (entro 2 settimane) - il rischio di ricovero in Icu (unità di cure intensive) per malattia similinfuenzale, laddove un...
transparent

giu162011

Maggiore rischio di comorbilità nei pazienti con alopecia areata

L'alopecia areata è correlata a diverse comorbidità atopiche e autoimmuni. A seconda dell’età di esordio della malattia il medico è in grado di investigare con efficacia le specifiche comorbilità. Ed è proprio sul rapporto tra alopecia areata e malattie...
transparent

giu82011

Cure cardiologiche negli anziani: un nuovo paradigma

L’invecchiamento progressivo della popolazione – evidente in tutto il mondo – porta con sé ad un inevitabile, conseguente incremento delle malattie cardiovascolari; il paziente cardiologico è oggi prevalentemente un soggetto anziano e pertanto il trattamento delle problematiche cardiologiche deve tener conto delle comorbilità e degli elementi di complessità e fragilità associati all’età avanzata.
transparent

mar232011

Gonartrosi e coxartrosi: alta mortalità da comorbilità

La gestione dei pazienti con artrosi a carico del ginocchio e dell'anca e con disabilità deambulatorie dovrebbe focalizzarsi sul trattamento efficace dei fattori di rischio cardiovascolare e sulle comorbilità, così come su un'accresciuta attività fisica....
transparent

feb92011

Leucemia mieloide acuta dell’anziano: primum non nocere

L’andamento clinico della leucemia mieloide acuta (LMA) nell’anziano ultrasessantenne è estremamente variabile, da una sopravvivenza di pochi giorni ad una buona possibilità di ripresa; è fondamentale perciò ricercare degli efficaci predittori di risposta....
transparent

nov52010

Asma nell’anziano giovane

La prevalenza dell’asma nella popolazione adulta è in aumento nell’ultimo ventennio, in linea con l’innalzamento globale dell’attesa di vita. Nel 2030 la percentuale di popolazione sopra i 65 anni raggiungerà il 20% nel...
transparent

lug12008

Comorbidità vanificano controllo glicemico

Endocrinologia-diabete Nei pazienti anziani con diabete di tipo 2 portatori di comorbidità o danni funzionali, i benefici del controllo glicemico intensivo con un valore massimo di HbA1c del sette percento sono soltanto modesti. La possibilità...
transparenttransparent
Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>


chiudi