Clinica

feb132018

Vaccinazioni negli adulti: variazioni per zoster e parotite nella nuova tabella statunitense

L'Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP) dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC) degli Stati Uniti ha pubblicato su Annals of Internal Medicine e sul sito istituzionale la tabella vaccinale diretta agli adulti di età pari o superiore a 19 anni per il 2018. I cambiamenti principali si riferiscono al nuovo vaccino per l'Herpes zoster, e al vaccino per morbillo, parotite e rosolia (MMR). Le nuove raccomandazioni tengono conto dell'approvazione del vaccino per lo zoster ricombinante (RZV; Shingrix, GlaxoSmithKline) avvenuta nell'ottobre 2017. Sono consigliate infatti due dosi di RZV distanziate di 2-6 mesi tra loro per gli adulti almeno 50 anni con sistema immunitario attivo indipendentemente da una precedente storia di infezione da Herpes zoster o ricezione del vaccino per zoster vivo (ZVL; Zostavax, Merck & Co). Inoltre, si suggerisce di somministrare due dosi di RZV con distanza tra loro di 2-6 mesi a chi abbia ricevuto solo ZVL in passato, almeno due mesi dopo quest'ultimo.

Per le persone di età superiore ai 60 anni, si raccomanda la somministrazione di uno dei due tipi di vaccino, con una preferenza per RZV. «RZV fornisce una protezione eccellente e a lunga durata, e proprio per la sua protezione più lunga abbiamo incorporato la raccomandazione per persone di età pari o superiore a 50 anni, oltre che per quelle dai 60 anni» dice David Kim, dei CDC. L'ACIP rilascerà più avanti raccomandazioni sull'uso di RZV negli adulti immunocompromessi e nelle donne in gravidanza. Nella linea guida 2018, inoltre, l'ACIP avalla la somministrazione di un'ulteriore dose di MMR nel corso di epidemie di parotite ad adulti a rischio precedentemente vaccinati con una o due dosi di un vaccino per la malattia. «Questa però è non una decisione che spetta al singolo operatore sanitario, ma ci sarà una raccomandazione delle autorità sanitarie quando sarà il caso» sottolinea Kim. Gli autori consigliano ai medici di prestare molta attenzione alle note dettagliate che offrono informazioni utili su intervalli di dosaggio per le altre vaccinazioni nelle popolazioni di pazienti speciali, come le donne in gravidanza e i pazienti con infezione da HIV, e fanno notare che deve essere incoraggiata la vaccinazione negli adulti, non solo per prevenire le patologie, ma anche per ridurne la gravità e prevenire complicazioni.

Ann Intern Med. 2018. doi: 10.7326/M17-3439
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29404596
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