Clinica

set142018

Un antidepressivo è in grado di causare l'insorgenza di resistenze batteriche

Secondo uno studio pubblicato su Environment International, la fluoxetina, un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) e principio attivo di alcuni farmaci antidepressivi, potrebbe avere un ruolo nell'insorgenza di nuove resistenze batteriche. «Un nostro precedente studio è giunto alla conclusione che il triclosan, un ingrediente comune dei dentifrici e dei detergenti per le mani, può indurre direttamente resistenza agli antibiotici. Ci siamo quindi chiesti se altri farmaci non antibiotici come la fluoxetina possano comportarsi nella stessa maniera» spiega Jianhua Guo, dell'Advanced Water Management Center della University of Queensland in Australia, autore senior dello studio. Per rispondere a questa domanda i ricercatori hanno esposto il batterio Escherichia coli (E. coli) a diverse concentrazioni di fluoxetina, in bagni a temperatura corporea che sono stati cambiati quotidianamente per 30 giorni.

In seguito hanno trasferito i batteri trattati su piastre di agar che contenevano un antibiotico. Ebbene, questi batteri mostravano una resistenza notevolmente aumentata a cloramfenicolo, amoxicillina e tetraciclina, quantificabile come fino a 50 milioni di volte superiore rispetto al controllo. Più elevata è stata la concentrazione di fluoxetina, più velocemente i batteri sono mutati nel tempo, e i batteri mutanti isolati con una resistenza a uno degli antibiotici testati hanno mostrato resistenze multiple anche verso fluorochinolone, aminoglicoside, beta-lattamici, tetraciclina e cloramfenicolo. Secondo i ricercatori, fino all'11% della fluoxetina viaggia invariata attraverso il corpo, e penetra nell'ambiente attraverso il sistema fognario dopo che il paziente l'ha espulsa con le urine. «La fluoxetina è un farmaco molto persistente e abbiamo ben documentato che elevati livelli ambientali possono indurre resistenza multi-farmaco. I nostri risultati forniscono quindi una forte prova che la fluoxetina causa direttamente resistenza multi-antibiotica attraverso la mutazione genetica» afferma Guo. Lo studio necessiterà di ulteriori approfondimenti e, poiché è stato condotto in laboratorio, dovrà trovare i dovuti riscontri nella vita reale. Sarà inoltre importante capire quali effetti abbia il farmaco sul microbioma umano e quali altri farmaci potrebbero avere un effetto simile.

Env Internat 2018. Doi: 10.1016/j.envint.2018.07.046 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0160412018304823?via%3Dihub
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