Clinica

feb162017

Tubercolosi, test potrebbe predire quali bambini svilupperanno la malattia

Un semplice esame del sangue usato per diagnosticare la tubercolosi negli adulti potrebbe prevedere se i bambini infettati dal micobatterio tubercolare sono suscettibili di progredire verso la malattia attiva. Ecco i risultati di uno studio pubblicato su Lancet Respiratory Medicine e firmato dai ricercatori della Stanford University School of Medicine e di altre cinque istituzioni. In un'analisi dei dati di oltre 2.500 bambini sudafricani, Jason Andrews e colleghi hanno scoperto che il test QuantiFERON-TB può essere un valido predittore di quali bambini infettati da bacillo di Koch potrebbero sviluppare la malattia conclamata. «Il test potrebbe essere particolarmente utile nei paesi ad alto rischio come il Sud Africa, dove ogni anno centinaia di migliaia di bambini muoiono ogni anno di tubercolosi, e dove i test di screening nei bambini sono inefficaci» spiega il professore associato di malattie infettive, il quale spera che questi risultati possano convincere gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità a modificare le attuali linee guida, che non consigliano l'uso del test QuantiFERON-TB nei bambini.

«Tuttavia, dati gli elevati tassi di tubercolosi e la difficoltà di diagnosticare la malattia nei bambini, il test potrebbe essere eseguito di routine nella popolazione pediatrica, per identificare i soggetti ad alto rischio» riprende Andrews, ipotizzando che il test potrebbe essere eseguito durante una visita di controllo a un anno di età, e se il valore è elevato, potrebbero essere effettuati ulteriori esami diagnostici oltre a un attento follow-up. QuantiFERON-TB fa parte dei test denominati con l'acronimo IGRA (Interferon-Gamma Releasing Assay), basati sul principio che i linfociti T di individui sensibilizzati con determinati antigeni siano in grado di produrre interferone-gamma (IFN-gamma) qualora vengano nuovamente in contatto con essi. Ne deriva che la produzione di IFN-gamma da parte di linfociti posti in contatto con antigeni del bacillo tubercolare è considerata indicativa di infezione. «Questi risultati dimostrano che i test IGRA potrebbero essere utilizzato per identificare i bambini ad alto rischio di sviluppare la tubercolosi, e che trarrebbero beneficio da ulteriori indagini e cure» conclude l'infettivologo.

Lancet Respir Med 2017 Published Online February 15, 2017
http://dx.doi.org/10.1016/S2213-2600(17)30060-7   
http://dx.doi.org/10.1016/S2213-2600(17)30059-0


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