Clinica

dic292017

Terapia con calze compressive dopo trombosi venosa: la durata può essere personalizzata

Un nuovo studio di non inferiorità pubblicato su Lancet Haematology mostra che una terapia compressiva personalizzata per prevenire la sindrome post-trombotica porta a un trattamento di più breve durata ed è efficace quanto il trattamento standard di 24 mesi. «La terapia con calze elastiche a compressione rappresenta da decenni la colonna portante della prevenzione della sindrome post-trombotica nei pazienti dopo una trombosi venosa profonda acuta. Nonostante ciò non è ancora chiaro chi tragga maggior beneficio dalla terapia, e quale dovrebbe essere la durata ottimale della stessa. Abbiamo quindi mirato a valutare la sicurezza e l'efficacia di una terapia compressiva di durata individualizzata rispetto a una durata standard di 24 mesi dopo un periodo iniziale di trattamento di sei mesi» afferma Arina ten Cate-Hoek, del Department of Vascular Medicine presso il Maastricht University Medical Center, nei Paesi Bassi, prima autrice dello studio. Circa 850 pazienti con trombosi venosa prossimale acuta della gamba, senza precedente insufficienza venosa, sono stati randomizzati a indossare calze elastiche compressive fino all'altezza del ginocchio quando deambulavano per 24 mesi o per una durata personalizzata. Nel gruppo di durata personalizzata, il trattamento poteva essere interrotto in qualsiasi momento a 6 mesi o più tardi, a seconda dei sintomi.

A 283 (66%) su 432 pazienti nel gruppo intervento è stato consigliato di smettere di indossare le calze elastiche compressive prima di 24 mesi (a 236 [55%] dopo sei mesi e a 47 [11%] dopo 12 mesi). Complessivamente, la sindrome post-trombotica si è verificata in 125 (29%) dei 432 pazienti sottoposti a terapia personalizzata e in 118 (28%) dei 424 pazienti trattati con la terapia a durata standard. L'incidenza di sindrome post-trombotica a 24 mesi, l'esito primario dello studio, non differiva significativamente tra i gruppi di trattamento. Non si sono verificati eventi avversi gravi correlati all'intervento. I ricercatori concludono che è probabile che la terapia personalizzata migliori il benessere dei pazienti e riduca i costi di assistenza sanitaria.

Lancet Haematology 2017. Doi: 10.1016/S2352-3026(17)30227-2 http://www.thelancet.com/journals/lanhae/article/PIIS2352-3026(17)30227-2/fulltext
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