Clinica

mar202017

Standard di cura per il diabete, gli aggiornamenti dell'American Diabetes Association

Su Annals of Internal Medicine è stata pubblicata dall'American Diabetes Association (Ada) una panoramica degli standard delle cure mediche nel diabete aggiornati per il 2017. L'aggiornamento ha previsto una ricerca su MEDLINE per i nuovi lavori effettuati a partire dal 1 gennaio 2016 al novembre 2016 per aggiungere, chiarire, o rivedere le raccomandazioni sulla base di nuove prove. Le raccomandazioni sono classificate come di grado A, B, o C, a seconda della qualità delle prove, o E, per quelle raccomandazioni che derivano da un consenso degli esperti o dall'esperienza clinica. Gli standard sono stati esaminati e approvati dal Comitato Esecutivo del Consiglio di Amministrazione dell'Ada, che comprende operatori sanitari, ricercatori e laici. L'Ada aggiorna ogni anno questo documento in maniera da fornire raccomandazioni basate sull'evidenza per una numerosa serie di aspetti della diagnosi e della gestione dei pazienti con diabete; la sinossi sulla rivista, preparata da James Chamberlain, del St. Mark's Hospital e St. Mark's Diabetes Center di Salt Lake City, e colleghi, si occupa in particolare degli approcci farmacologici per i pazienti con diabete di tipo II, dei quali di seguito si elencano alcuni aspetti rilevanti. La metformina rimane il regime di prima linea preferito e deve essere prescritto alla maggior parte dei pazienti al momento della diagnosi, a meno che non vi siano controindicazioni: in un dosaggio a partire da 500 mg una o due volte al giorno può aiutare a minimizzare gli effetti collaterali gastrointestinali, e in seguito può essere dosata fino a 2 g al giorno.

In caso di controindicazioni o scarsa tollerabilità, i medici devono usare un approccio centrato sul paziente in modo di scegliere tra gli altri agenti disponibili e per aiutare i prescrittori vengono fornite tabelle con in dettaglio tutti i farmaci per il diabete approvati dalla Fda con i relativi costi. La doppia terapia deve essere presa in considerazione per i pazienti asintomatici con livelli di HbA1c maggiori o uguali a 9%; l'insulina può essere consigliabile per i pazienti sintomatici o per quelli con un HbA1c maggiore o uguale a 10% o valori di glucosio nel sangue pari a 300 mg/dl o più.

Ann Intern Med. 2017. doi: 10.7326/M16-2937
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28288484
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