Clinica

mag192017

Sottovalutata l'importanza del vaccino Mmr tra i viaggiatori internazionali statunitensi

Tra gli adulti americani che si recano presso centri dedicati a chiedere informazioni sanitarie prima di un viaggio internazionale, solo la metà di quelli idonei per il vaccino contro il morbillo, la parotite e la rosolia (Mpr) lo riceve, secondo uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine. «Le epidemie di morbillo continuano a verificarsi negli Stati Uniti e sono per lo più dovute a infezioni portate da viaggiatori al loro ritorno» afferma Emily Hyle, del Massachusetts General Hospital, Harvard Medical School, and Boston University di Boston, autrice principale dello studio che poi aggiunge: «Abbiamo voluto descrivere come è stato valutato lo stato di immunità rispetto al morbillo dei viaggiatori adulti americani in partenza che hanno cercato una consulenza prima del viaggio e valutare i motivi di mancata vaccinazione tra le persone ritenute idonee a ricevere il vaccino per morbillo, parotite e rosolia».

I ricercatori hanno quindi effettuato uno studio osservazionale in quattro centri associati a Global TravEpiNet (Gten), un consorzio finanziato dai Centers for Disease Control and Prevention, che offre consulenza sanitaria prima dei viaggi. La partecipazione richiedeva la compilazione da parte dei futuri viaggiatori e del fornitore di assistenza di un questionario strutturato durante la consulenza. Sono stati inclusi 40.810 adulti nati dal 1957 in poi e 6.612 (16%) sono stati considerati idonei al vaccino Mpr al momento della consulenza; tra questi, 3.477 (53%) non sono stati vaccinati durante la visita. Di questo sottogruppo, 1.689 (48%) non sono stati vaccinati a causa del rifiuto dei viaggiatori, 966 (28%) a causa della decisione del fornitore e 822 (24%) a causa delle barriere dei sistemi sanitari. La maggior parte dei viaggiatori idonei a Mpr che non sono stati vaccinati erano stati valutati nel sud degli Stati Uniti o in centri non accademici; la mancata vaccinazione dovuta al rifiuto del viaggiatore era di nuovo più frequente nel sud e nei centri non accademici. Queste stime potrebbero sottovalutare le opportunità di vaccinazione Mpr in quanto i fornitori hanno accettato resoconti verbali di malattia e vaccinazione come prova dell'immunità. «Se le persone che viaggiano all'estero continuano a sottovalutare l'importanza della vaccinazione Mpr, la nostra società è destinata a essere colpita da casi importati di morbillo, portando a morbilità e mortalità da questa malattia» concludono gli autori.

Ann Intern Med. 2017. doi: 10.7326/M16-2249.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28505632
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