Clinica

feb52019

Sigarette elettroniche, lo studio: efficaci per smettere di fumare

Chi ha utilizzato sigarette elettroniche per smettere di fumare ha quasi il doppio delle probabilità di non riprendere la cattiva abitudine del fumo a un anno, rispetto a chi invece ha usato prodotti sostitutivi della nicotina come cerotti o gomme da masticare, secondo uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Queste stesse persone però mostrano anche una maggiore probabilità di usare ancora il prodotto sostitutivo della nicotina a 52 settimane. «Questo è il primo studio a valutare l'efficacia delle moderne sigarette elettroniche nell'aiutare i fumatori a smettere» afferma Peter Hajek, della Queen Mary University di Londra, Regno Unito, primo autore dello studio. I ricercatori hanno randomizzato 886 partecipanti a un programma per smettere di fumare comprendente una fornitura di tre mesi di prodotti sostitutivi della nicotina di loro scelta, oppure un kit iniziale con una sigaretta elettronica e un flacone di liquido contenente 18 mg di nicotina per millilitro. I partecipanti assegnati al gruppo sigarette elettroniche hanno potuto poi acquistare liquidi con gli aromi e il contenuto di nicotina che preferivano e tutti i partecipanti hanno ricevuto un supporto comportamentale. Ebbene, dopo un anno, il 18% delle persone nel gruppo delle sigarette elettroniche ha raggiunto l'esito primario di astinenza continua, validato con test di monossido di carbonio dell'aria espirata, rispetto al 9,9% dei partecipanti che hanno utilizzato i prodotti sostitutivi della nicotina. L'80% delle persone che avevano smesso di fumare nel gruppo sigaretta elettronica ha continuato dopo un anno a usare i prodotti assegnati, rispetto al 9% di quelli nel gruppo prodotti sostitutivi. Non tutti gli esperti però concordano con il fatto che la sigaretta elettronica sia la soluzione giusta.

«Questa prova di efficacia deve essere bilanciata con la sicurezza a breve e a lungo termine delle sigarette elettroniche. Inoltre, l'uso delle sigarette elettroniche negli adulti può non solo esporre solo i bambini al vapore da esse derivante, ma anche instaurare modelli di comportamento sbagliati» affermano in un editoriale di accompagnamento Belinda Borrelli della Boston University, e George O'Connor del Boston Medical Center. In un editoriale separato, Jeffrey Drazen, redattore capo della rivista, ribadisce insieme ad alcuni colleghi il danno potenziale che può derivare da una diffusione delle sigarette elettroniche in bambini e giovani.

N Engl J Med. 2019. Doi: 10.1056/NEJMoa1808779
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30699054

N Engl J Med. 2019. Doi: 10.1056/NEJMe1816406
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30699299

N Engl J Med. 2019. doi: 10.1056/NEJMe1900484
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30699053


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