Clinica

nov302018

Screening di massa per il cancro della tiroide nei bambini: i risultati dopo Fukushima

I risultati di uno studio pubblicato su JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery, che ha riguardato uno screening ecocardiografico di massa effettuato su bambini e adolescenti in seguito all'incidente nucleare del 2011 alla centrale di Fukushima, in Giappone, suggeriscono che questo tipo di indagine possa essere utile per identificare molti tumori in stadio subclinico nei giovani. «L'incidente alla centrale nucleare giapponese ha sollevato gravi preoccupazioni, non ultime quelle relative al cancro della tiroide, per cui abbiamo proceduto con lo screening ecografico. Abbiamo anche analizzato le caratteristiche cliniche dei tumori della tiroide rilevati tra i bambini e giovani adulti durante i primi cinque anni dopo l'incidente» afferma Akira Ohtsuru, della Fukushima Medical University, primo nome del lavoro.

I ricercatori hanno esaminato in due turni 324.301 ragazzi che avevano fino a 18 anni di età al momento dell'incidente. In 116 individui su 299.905 sottoposti a screening al primo turno è stato diagnosticato un cancro alla tiroide maligno o sospetto. Per quanto riguarda il secondo turno di screening, che ha coinvolto 271.083 persone, il cancro alla tiroide maligno o sospetto è stato diagnosticato in 71 casi. Di tutti questi casi, in quelli trattati con la chirurgia si è visto che la diagnosi patologica più comune è stata il carcinoma papillare della tiroide (149 su 152). L'analisi dei dati ha mostrato che il modello di distribuzione del tasso di incidenza per fascia di età al momento dello screening al secondo turno è risultato legato all'avanzare dell'età. In particolare, il tasso di incidenza è stato di 29 casi per 100.000 anni-persona per i ragazzi di età compresa tra 15 e 17 anni, di 48 casi per 100.000 anni-persona per quelli di età compresa tra 18 e 20 anni e 64 casi per 100.000 anni-persona per i ragazzi di età compresa tra 21 e 22 anni. In un editoriale di accompagnamento, Andrew Bauer, della University of Pennsylvania a Philadelphia, e Louise Davies, del Department of Veterans Affairs Medical Center, White River Junction in Vermont, discutono sull'opportunità di uno screening di massa in età pediatrica, in quanto i dati dello studio non permettono di distinguere i casi in cui la malattia sarebbe rimasta silente e quelli in cui sarebbe progredita. «La cosa più verosimile è che la maggior parte dei pazienti di Fukushima per un lungo periodo avrebbe avuto una vita sana senza mai sapere di avere un cancro alla tiroide, ma a qualcuno è stato risparmiato un trattamento chirurgico aggressivo grazie alla diagnosi in una fase molto precoce» concludono gli editorialisti.

JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery 2018. doi: 10.1001/jamaoto.2018.3136 http://jamanetwork.com/journals/jamaotolaryngology/fullarticle/10.1001/jamaoto.2018.3121

JAMA Otolaryngology-Head & Neck Surgery 2018. doi: 10.1001/jamaoto.2018.3121
https://dx.doi.org/10.1001/jamaoto.2018.3121  
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