Clinica

dic62017

Sclerosi multipla, il metodo Zamboni è sicuro ma inefficace

Alla fine è stato lo stesso Paolo Zamboni a decretare sulle pagine di Jama Neurology l'inefficacia del «metodo» a lungo presentato come una possibile terapia per i malati di sclerosi multipla: «L'angioplastica percutanea transluminale venosa si è dimostrata una tecnica sicura ma ampiamente inefficace. Il trattamento non può essere raccomandato nei pazienti con sclerosi multipla» conclude il gruppo diretto dal chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara al termine di uno studio multicentrico che ha coinvolto 115 malati con sclerosi multipla (nella forma con remissioni e ricadute) seguiti dal 2012 al 2016 in sei centri italiani. Lo studio è stato condotto sulla base dell'intenzione a trattare, e i pazienti sono stati randomizzati, in rapporto di due a uno, per ricevere l'intervento vero e proprio o una venografia con catetere venoso senza però angioplastica (con un intervento definito "sham", fasullo, che serve come controllo).

«Lo studio è stato più piccolo del previsto, ma i risultati hanno suggerito che il trattamento non offre assolutamente alcun beneficio, con l'end-point primario a favore della procedura fasulla» commenta in un editoriale di accompagnamento Ari J. Green, neurologo dell'Università della California a San Francisco e direttore associato della rivista. «I ricercatori hanno notato un aspetto importante: nonostante la randomizzazione 2:1, il reclutamento è stato in parte ridimensionato perché i pazienti non volevano partecipare a una sperimentazione in cui avrebbero potuto essere sottoposti a una procedura fasulla, e non al trattamento che i media dichiaravano essere efficace». «Abbiamo un'epidemia di storie di questo tipo in medicina» conclude Green. «Come con le epidemie di malattie infettive, il modo migliore per imparare a controllare la diffusione di idee sbagliate consiste nel rivedere ciò che è andato storto in precedenza. Si spera che questa lezione permetterà di identificare ciò che può essere fatto per immunizzarci in futuro contro possibili eventi simili».

Jama Neurology Published online November 18, 2017. doi:10.1001/jamaneurol.2017.3825 https://jamanetwork.com/journals/jamaneurology/fullarticle/2664001

Jama Neurology Published online November 18, 2017. doi:10.1001/jamaneurol.2017.3066 https://jamanetwork.com/journals/jamaneurology/fullarticle/2664000
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