Clinica

feb82019

Psoriasi grave, trattamento con farmaci biologici migliora coronaropatia

I farmaci anti-infiammatori biologici usati per il trattamento della psoriasi grave potrebbero anche prevenire le malattie cardiache in pazienti con questa patologia della pelle, secondo uno studio pubblicato su Cardiovascular Research. «Dopo un anno di trattamento, la terapia biologica ha migliorato la situazione relativa alle placche coronariche in maniera simile all'effetto di una statina a basso dosaggio» spiega Nehal Mehta, del National Heart, Lung and Blood Institute (NHLBI), National Institutes of Health (NIH) di Bethesda, Stati Uniti, autore senior del lavoro. I ricercatori hanno studiato 121 pazienti con psoriasi grave idonei al trattamento biologico per valutare se tale cura potesse migliorare la salute delle coronarie. Tra i partecipanti, 89 sono stati sottoposti a terapia biologica (una di tre tipi) e 32 a un trattamento topico. Tutti i pazienti sono stati sottoposti a imaging delle arterie coronarie al basale e un anno dopo per valutare la quantità e alcune caratteristiche delle placche, come il nucleo necrotico che ne causa la rottura.

Ebbene, i dati hanno mostrato che i pazienti in terapia biologica per un anno hanno avuto una riduzione dell'8% delle placche coronariche, con un effetto simile a una statina a basso dosaggio. Ma non solo, infatti anche la composizione delle placche è migliorata in coloro che hanno ricevuto i farmaci biologici, rendendole meno pericolose. Al contrario, le placche coronariche sono aumentate del 2% nei pazienti non trattati con un farmaco biologico. «Abbiamo scoperto che questi farmaci anti-infiammatori comunemente usati per il trattamento della psoriasi grave migliorano anche la situazione delle placche coronariche rendendole più stabili e meno a rischio di causare un attacco di cuore. Tutto questo è avvenuto in assenza di cambiamenti nei tradizionali fattori di rischio nel sistema cardiovascolare, tra cui la pressione sanguigna e i livelli di lipidi nel sangue» affermano gli autori. In conclusione, secondo gli esperti, è troppo presto per dire se i farmaci biologici esercitino direttamente i loro effetti sulle placche o agiscano riducendo l'infiammazione sistemica, ma sicuramente questa situazione di infiammazione non va trascurata per ridurre i rischi cardiaci.

Cardiovasc Res. 2019. Doi: 10.1093/cvr/cvz009
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30721933

Non sei ancora iscritto?     REGISTRATI!   >>
Ultime notifiche dalla community