Clinica

dic292017

Prevenzione della demenza in età avanzata: quattro revisione fanno il punto

Quattro revisioni della letteratura pubblicate su Annals of Internal Medicine, portate avanti da un gruppo della University of Minnesota di Minneapolis e tutte guidate dall'autore senior Robert Kane, si sono occupate di valutare gli interventi preventivi per la demenza in adulti senza malattia. Per quanto riguarda l'attività fisica, gli autori hanno ritenuto insufficienti le prove presentate sul fatto che singoli interventi, come per esempio l'allenamento aerobico o quello di resistenza, migliorassero la cognizione o prevenissero la demenza in persone senza deterioramento cognitivo. Un intervento composito comprendente attività, dieta e allenamento cognitivo sembrava migliorare i risultati a test di misure cognitive, ma le prove erano di basso valore. E le prove non sono state sufficienti nemmeno per supportare l'uso di antipertensivi, statine, farmaci anti-infiammatori non steroidei, aspirina, farmaci contro il diabete o inibitori della colinesterasi per prevenire il declino cognitivo negli adulti con cognizione normale o decadimento cognitivo lieve. Nell'analisi degli effetti degli integratori da banco, si è ripetuto lo stesso risultato degli interventi precedenti: le prove erano insufficienti per qualsiasi integratore, compresi acidi grassi omega-3, ginkgo biloba, vitamine del gruppo B, vitamina D con calcio, beta-carotene o multivitaminici. L'allenamento cognitivo, infine, sembrava migliorare le prestazioni a test di misure cognitive solo nel dominio addestrato, come ad esempio la velocità di elaborazione. Ma di nuovo, le prove sono state ritenute insufficienti se si cercava un effetto complessivo sulla prevenzione o sul ritardo del declino cognitivo. In un editoriale di accompagnamento, Eric Larson, del Kaiser Permanente Washington Health Research Institute di Seattle, scrive: «Non c'è un rimedio infallibile per prevenire la demenza tardiva, ma serve un approccio di buon senso. Infatti, dobbiamo consigliare ai pazienti di concentrarsi su una attività fisica regolare, di controllare i fattori di rischio vascolare, inclusa la prevenzione o la gestione efficace del diabete, di non fumare, e di mantenere una dieta e un peso sani».

Annals of Internal Medicine 2017. Doi: 10.7326/M17-1528
http://annals.org/aim/article-abstract/2666417/physical-activity-interventions-preventing-cognitive-decline-alzheimer-type-dementia-systematic

Annals of Internal Medicine 2017. Doi: 10.7326/M17-1529
http://annals.org/aim/article-abstract/2666418/pharmacologic-interventions-prevent-cognitive-decline-mild-cognitive-impairment-clinical-alzheimer

Annals of Internal Medicine 2017. Doi: 10.7326/M17-1530
http://annals.org/aim/article-abstract/2666419/over-counter-supplement-interventions-prevent-cognitive-decline-mild-cognitive-impairment

Annals of Internal Medicine 2017. Doi: 10.7326/M17-1531
http://annals.org/aim/article-abstract/2666420/does-cognitive-training-prevent-cognitive-decline-systematic-review

Annals of InternalMedicine 2017. Doi: 10.7326/M17-3026 http://annals.org/aim/article-abstract/2666421/prevention-late-life-dementia-magic-bullet


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