Clinica

mar202017

Nelle malattie infiammatorie intestinali il biosimilare infliximab è sicuro ed efficace

Secondo i risultati di uno studio di revisione sistematica con metanalisi, il biosimilare infliximab CT-P13 (Remsima) è sicuro ed efficace nel trattamento delle malattie infiammatorie intestinali (IBD), un gruppo di patologie che comprendono la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa e che in Italia colpiscono circa 200.000 persone. «I medici non dovrebbero essere riluttanti a usare i biosimilari, la cui diffusione negli Stati Uniti, proprio come avviene nell'UE e nei paesi asiatici, appare inevitabile» esordisce Atsushi Sakuraba dell'Università di Chicago, che assieme ai colleghi ha valutato su Alimentary Pharmacology and Therapeutics l'efficacia clinica e la sicurezza di CT-P13. Passando in rivista la letteratura medica, i ricercatori hanno selezionato per la metanalisi 11 studi osservazionali per un totale di 829 pazienti, scoprendo che i tassi combinati di risposta clinica al biosimilare erano alti: 79% e 77% rispettivamente a 8-14 e a 24-30 settimane nei pazienti con malattia di Crohn. Dati simili anche nei soggetti con colite ulcerosa, dove le percentuali erano rispettivamente del 74% a 8-14 settimane e del 77% a 24-30 settimane. Ugualmente elevati i tassi di remissione clinica, che nelle persone con malattia di Crohn erano del 66% a 8-14 settimane e del 60% a 24-30 settimane, e per la colite ulcerosa erano del 50% a 8-14 settimane e del 52% a 24-30 settimane di terapia.

«La percentuale di eventi avversi non ha superato l'8% in entrambi i gruppi di pazienti» aggiungono gli autori, sottolineando che da una metanalisi di recente pubblicata sulla malattia reumatoide emergono risultati sovrapponibili. «La biosimiliarità, come definita dall'Agenzia europea per i medicinali (EMA), da Health Canada, dalla Food and Drug Administration (Fda) o anche da altre agenzie regolatorie, è un concetto ben sviluppato. E se EMA o FDA approvano un biosimilare, i medici possono essere sicuri della sua efficacia e dei risultati clinici nei loro pazienti» concludono i ricercatori.

Aliment Pharmacol Ther. 2017 Feb 26. doi: 10.1111/apt.13990 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28239873
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