Clinica

ott22018

Meno schermi, più sonno e attività fisica: le regole per una buona cognizione nei bambini

Limitare il tempo passato davanti a uno schermo a scopo ricreativo a meno di due ore al giorno, dormire a sufficienza e fare attività fisica sono comportamenti associati a un miglioramento degli aspetti cognitivi nei bambini, secondo uno studio pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health. «Le Canadian 24-Hour Movement Guidelines for Children and Youth consigliano almeno 60 minuti di attività fisica al giorno, due ore al massimo di tempo ricreativo davanti a uno schermo, e 9-11 ore di sonno per notte nei bambini dagli 8 agli 11 anni. Abbiamo voluto approfondire la relazione tra l'aderenza a queste raccomandazioni e la cognizione globale» spiega Jeremy Walsh, del CHEO Research Institute di Ottawa, Canada, primo autore dello studio. I ricercatori hanno analizzato i dati di 4.520 bambini di età 8-11 anni da 20 centri negli Stati Uniti. Bambini e genitori hanno completato questionari all'inizio dello studio per stimare l'attività fisica, il sonno e il tempo passato davanti allo schermo per ogni bambino. I bambini hanno poi completato un test cognitivo, che ha valutato le abilità linguistiche, la memoria episodica, la funzione esecutiva, l'attenzione, la memoria di lavoro e la velocità di elaborazione. Gli autori hanno tenuto conto di variabili quali reddito familiare, educazione del genitore e del bambino, etnia, sviluppo puberale, indice di massa corporea e il fatto che il bambino avesse avuto una lesione cerebrale traumatica. Complessivamente, 2.303 (51%) partecipanti hanno soddisfatto la raccomandazione sul sonno, 1.655 (37%) quella sul tempo davanti allo schermo e 793 (18%) quella sull'attività fisica. 3.190 (71%) partecipanti hanno soddisfatto almeno una raccomandazione, mentre 216 (5%) hanno soddisfatto tutte e tre le raccomandazioni. La cognizione globale è risultata positivamente associata a ciascuna raccomandazione aggiuntiva soddisfatta e le associazioni con cognizione globale superiore sono state riscontrate nei partecipanti che hanno soddisfatto tutte e tre le raccomandazioni. Considerando i fattori singolarmente, il tempo limitato passato davanti allo schermo e il giusto sonno sono stati associati ai legami più forti con il miglioramento della cognizione. «Le prove suggeriscono che il buon sonno e l'attività fisica sono associati a migliori prestazioni accademiche, mentre l'attività fisica è più legata a migliori tempi di reazione, attenzione e memoria» concludono gli autori.

The Lancet Child & Adolescent Health 2018. Doi: 10.1016/S2352-4642(18)30278-5 https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2352464218302785?via%3Dihub
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