Clinica

feb52019

Infezioni ossee e articolari, antibiotici orali non sono inferiori a quelli per via endovenosa

Infezioni ossee e articolari, antibiotici orali non sono inferiori a quelli per via endovenosa
La terapia antibiotica somministrata per via orale non è inferiore alla terapia antibiotica endovenosa nel trattamento delle infezioni complesse delle ossa e delle articolazioni, quando viene utilizzata nelle prime sei settimane di trattamento. Questo, in sintesi, il risultato dello studio OVIVA, recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine. Le infezioni complesse delle ossa e delle articolazioni vengono tipicamente gestite con intervento chirurgico e un ciclo prolungato di trattamento con antibiotici per via endovenosa. «La preferenza per gli antibiotici per via endovenosa riflette una convinzione generale che la terapia parenterale sia intrinsecamente superiore alla terapia orale, una visione supportata dalla convinzione che l'osteomielite fosse raramente controllata senza la combinazione di uno sbrigliamento chirurgico accurato e completo e una terapia antibiotica parenterale prolungata» spiega Ho-Kwong Li, dello Oxford University NHS Foundation Trust, primo nome dello studio. «Tuttavia, la terapia endovenosa è associata a rischi, disagi e costi più elevati rispetto alla terapia orale» aggiunge.

I ricercatori hanno arruolato 1.054 adulti trattati per infezioni a ossa o articolazioni in 26 centri nel Regno Unito e li hanno randomizzati a ricevere antibiotici per via orale o endovenosa fino a completare le prime sei settimane di terapia. L'esito primario era il fallimento definitivo del trattamento entro un anno. E i dati hanno mostrato tale fallimento nel 14,6% dei partecipanti al gruppo trattato per via endovenosa rispetto al 13,2% dei pazienti che hanno ricevuto antibiotici per via orale. In un'analisi per intent-to-treat, i ricercatori hanno inoltre osservato una differenza di -1,4 punti percentuali nel rischio di fallimento del trattamento definitivo tra trattamento orale ed endovenoso, a indicare la non inferiorità. Secondo lo studio, non è stata osservata alcuna differenza significativa nell'incidenza di eventi avversi gravi tra i gruppi, e la terapia antibiotica orale è risultata associata a una minore durata della degenza ospedaliera.

NEJM 2019. Doi: 10.1056/NEJMoa1710926
https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa1710926  
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