Clinica

feb132018

Impianto defibrillatore, aumentato rischio nei pazienti con nefropatia cronica

I pazienti con malattia renale cronica e insufficienza cardiaca in cui vengono impiantati defibrillatori hanno più alti tassi di ricovero in ospedale rispetto ai pazienti che non ricevono l'impianto, secondo uno studio osservazionale pubblicato su Jama Internal Medicine. «La malattia renale cronica è comune negli adulti con insufficienza cardiaca ed è associata a un aumentato rischio di morte cardiaca improvvisa. Studi randomizzati su pazienti senza nefropatia cronica hanno dimostrato che i defibrillatori impiantabili riducono il rischio di morte dovuta ad aritmia in pazienti selezionati con insufficienza cardiaca a frazione di eiezione ventricolare sinistra ridotta, ma non è ben chiaro se questo valga anche per i pazienti con nefropatia cronica» dice Nisha Bansal, della University of Seattle, che ha diretto il gruppo di studio. I ricercatori hanno studiato quasi 6.000 pazienti con malattia renale cronica e insufficienza cardiaca caratterizzata da frazione di eiezione pari o inferiore al 40%, e con disponibilità di misurazioni dei livelli sierici di creatinina, arruolati in quattro centri Kaiser Permanente negli Stati Uniti.

La nefropatia cronica è stata definita con velocità di filtrazione glomerulare stimata inferiore a 60 mL/min /1,73 m2. I pazienti che hanno ricevuto o meno un defibrillatore impiantabile sono stati abbinati in rapporto 1: 3 in base allo stato di malattia renale, all'età e al punteggio di propensione per ricevere l'impianto. Sono stati identificati in totale di 5.877 adulti con malattia renale cronica (1.556 con un defibrillatori impiantabili e 4.321 senza), per il 68,9% uomini, con età media di 72,9 anni. In modelli aggiustati per i dati demografici, le comorbilità e l'uso di farmaci cardiovascolari, non è stata rilevata alcuna differenza nella mortalità per tutte le cause tra pazienti con malattia renale cronica nei due gruppi. Tuttavia, l'impianto di defibrillatore era associato a un aumentato rischio di ricovero successivo per insufficienza cardiaca e per qualsiasi causa nei pazienti con insufficienza renale cronica. «Bisognerebbe bilanciare con cura i rischi e i benefici quando si prende la decisione di impiantare un defibrillatore nei pazienti con nefropatia cronica e insufficienza cardiaca» concludono gli autori.

Jama Intern Med. 2018. doi: 10.1001/jamainternmed.2017.8462 https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/article-abstract/2671406?redirect=true
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