Clinica

feb82019

Ictus, la presenza di acido eicosapentaenoico nel grasso corporeo fa diminuire il rischio

Un nuovo studio sul rapporto tra oli di pesce e ictus ischemico che ha incluso dati sulla quantità di acidi grassi essenziali presenti nel tessuto adiposo, ha suggerito un beneficio maggiore con l'acido eicosapentaenoico (EPA) che con l'acido docosaesaenoico (DHA), o l'assunzione di olio di pesce totale. «I nostri risultati mostrano che l'aumento di assunzione di olio di pesce e in particolare la presenza di quantità maggiori di EPA nel tessuto adiposo, sono legati a una riduzione dell'ictus ischemico» spiega Stine Krogh Venø, dello Aalborg University Hospital, in Danimarca, primo nome dello studio pubblicato su Stroke. I ricercatori hanno analizzato i dati di 55.000 partecipanti allo studio Danish Diet, Cancer and Health che hanno completato questionari alimentari dettagliati; tra queste persone, 3.400 sono state sottoposte alla misurazione degli acidi grassi contenuti nel loro tessuto adiposo al basale.

Durante il follow-up durato in media 13,5 anni, 1.879 partecipanti hanno sviluppato un ictus ischemico e per 1.755 di loro era disponibile una biopsia adiposa. L'analisi dei dati ha mostrato che né l'assunzione con la dieta né la quantità di acidi grassi polinsaturi n-3 marini (PUFA) totali nel tessuto adiposo mostravano associazione con ictus ischemico totale. Allo stesso modo, l'assunzione di EPA e DHA, così come la quantità di DHA nel tessuto adiposo, non ha mostrato alcuna associazione con l'ictus ischemico totale. Tuttavia, la quantità di EPA nel tessuto adiposo ha mostrato un'associazione inversa statisticamente significativa con l'ictus ischemico totale. Inoltre sono stati osservati bassi tassi di arteriosclerosi legati a maggiori assunzioni di PUFA, EPA, DHA e più alto tenore di EPA nel tessuto adiposo, ma non con elevato contenuto di PUFA o DHA nel tessuto adiposo. L'assunzione di PUFA, EPA e DHA e la quantità di PUFA e DHA nel tessuto adiposo sono state associate in maniera statisticamente significativa a tassi più alti di ictus cardioembolico. Non è stata trovata alcuna associazione consistente tra l'assunzione di PUFA, EPA, DHA e l'occlusione dei piccoli vasi, ma si è riscontrata un'associazione inversa statisticamente significativa tra la quantità di EPA nel tessuto adiposo e l'occlusione dei piccoli vasi. «È molto insolito avere dati sui livelli tissutali di questi grassi e ciò rende i nostri risultati molto più affidabili e informativi, in quanto nei dati si riflettono le abitudini alimentari di un periodo che va da uno a tre anni» concludono gli autori.

Stroke 2019. Doi: 10.1161/STROKEAHA.118.023384 https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/STROKEAHA.118.023384
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