Clinica

ott122017

Grave danno epatico dopo assunzione di sale inglese. Il caso clinico del Bmj

Grave danno epatico dopo assunzione di sale inglese. Il caso clinico del Bmj
Dopo la somministrazione di sale di Epsom, detto anche sale inglese o magnesio solfato eptaidrato, consigliato da un naturopata per eliminare i calcoli biliari, un uomo di 38 anni ha sviluppato significativi danni al fegato, secondo un articolo pubblicato su Bmj Case Reports. «All'uomo, astemio e non diabetico ma affetto da calcolosi colecistica, erano stati prescritti tre cucchiai al giorno di sale inglese sciolto in acqua tiepida per 15 giorni» spiega il coautore Cyriac Abby Philips del Dipartimento di epatologia e trapianti al Memorial Hospital di Kerala in India, aggiungendo che con il passare dei giorni il paziente aveva lamentato la comparsa di inappetenza e ittero.

«I test per l'epatite virale A, E, B, C, nonché la sierologia per il citomegalovirus, il virus di Epstein-Barr, l'herpes simplex, ma anche gli esami per l'epatite autoimmune sono risultati negativi, tutto in assenza di sepsi o insufficienza epatica» scrivono gli autori, aggiungendo che la tomografia assiale computerizzata con mezzo di contrasto dell'addome superiore aveva evidenziato unicamente un'epatomegalia con un leggero edema periportale. Viceversa, dai campioni bioptici era emerso un danno epatico con necrosi e intensa fibrosi periportale con aspetti infiammatori. Inoltre erano presenti un'estesa colestasi periferica canalicolare ed epatocellulare e una steatosi con fibrosi perisinusoidale suggestive di steatoepatite senza evidenza di granulomi o alterazioni vascolari che suggerissero un'epatite acuta da farmaci. «L'assunzione di una quantità eccessiva di sale di Epsom può causare diarrea, aritmie cardiache e danni renali, ma finora non erano state descritte lesioni epatiche in letteratura» riprendono gli autori. E Philips conclude: «Crediamo che la steatoepatite non alcolica sottostante possa avere favorito il danno epatico che peraltro si è gradualmente risolto sospendendo l'assunzione di magnesio solfato eptaidrato, con funzione epatica normalizzatasi dopo sei settimane circa».

Bmj Case Reports 2017; doi:10.1136/bcr-2017-221718
http://casereports.bmj.com/content/2017/bcr-2017-221718
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