Clinica

lug172017

Fattori predittivi di danno renale nel diabete di tipo 1, studio Amd su "Scientific Reports"

Identificati i fattori predisponenti a valori elevati di albumina nelle urine, e quindi alla malattia renale nei pazienti con diabete Tipo 1: sono la lunga durata della malattia, i valori di glicemia più elevati (in particolare alti valori di emoglobina glicosilata), gli elevati livelli di trigliceridi e l'ipertensione arteriosa. Lo dimostra uno studio - pubblicato su "Scientific Reports", del gruppo 'Nature' - condotto dai ricercatori del Gruppo Annali dell'Associazione Medici Diabetologi (Amd) e che ha coinvolto 2.656 pazienti seguiti da 137 Centri di Diabetologia distribuiti su tutto il territorio nazionale.

«Le persone affette da diabete di tipo 1 hanno un rischio elevato di sviluppare nefropatia. Questa grave complicanza del diabete espone chi ne è affetto ad un rischio elevato di progressione del danno renale fino all'insufficienza renale terminale, con necessità di dialisi o di trapianto, ma anche di mortalità e comorbilità, soprattutto per cause cardiovascolari» ricorda il coordinatore dello studio, Salvatore De Cosmo, direttore dell'Unità operativa complessa di Endocrinologia Casa Sollievo della Sofferenza di S. Giovanni Rotondo. «Conoscere quindi i fattori ambientali predisponenti a tale complicanza consentirebbe di attuare appieno le strategie preventive e terapeutiche, orientate a far sì che il danno renale non si manifesti o non progredisca verso forme più gravi», aggiunge, spiegando le ragioni che hanno spinto AMD ad effettuare quest'indagine. Da sottolineare che, nel 2015, circa 5 milioni di persone nel mondo, di età compresa tra i 20 e i 79 anni, sono decedute per complicanze correlate al diabete che, nella maggioranza dei casi, sono dipese dall'insufficienza renale cronica grave (5° stadio). Lo studio, osservazionale e longitudinale, ha consentito di indagare un numero molto elevato di pazienti con diabete di tipo 1 e identificare i valori predittivi dell'insufficienza renale cronica.

«I risultati» ribadisce De Cosmo «hanno individuato nella lunga durata di malattia (tra i 12 e 17 anni), nei valori di glicemia più elevati (alti valori di emoglobina glicosilata), negli elevati livelli di trigliceridi e nella presenza di trattamento antipertensivo (quale indicatore di ipertensione arteriosa) i fattori predisponenti di insorgenza di albuminuria». Invece, è emerso che «l'età più avanzata e un valore di filtrato glomerulare lievemente ridotto predisponevano alla riduzione più marcata di filtrato glomerulare». Si stima che il 20-40% di pazienti con diabete di tipo 1 sviluppi, nel corso della vita, la complicanza renale, rileva infine De Cosmo. «Più in dettaglio, nel nostro studio, che ha avuto un periodo di osservazione relativamente breve di 5 anni, il 4.3% della popolazione ha sviluppato una riduzione del filtrato glomerulare e il 18% un'aumentata escrezione urinaria di albumina» conclude.

Sci Rep, 2017;7(1):3313.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28607417
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