Clinica

apr132018

Farmaci per smettere di fumare: i benefici superano i danni per la salute cardiovascolare

Bupropione e vareniclina, farmaci utilizzati abitualmente per aiutare a smettere di fumare, non aumenterebbero il rischio di eventi cardiovascolari, secondo uno studio di estensione pubblicato su JAMA Internal Medicine. Lavori precedenti hanno prodotto risultati contrastanti riguardo a questi farmaci e agli esiti cardiovascolari. «Le terapie farmacologiche migliorano i risultati dei tentativi di smettere di fumare, ma sono state sollevate preoccupazioni per quanto riguarda la sicurezza cardiovascolare di tali farmaci» afferma Neal Benowitz, della University of California, San Francisco, autore principale del documento. Nello studio originale EAGLES, i ricercatori avevano randomizzato 8.058 partecipanti adulti che desideravano smettere di fumare, di cui il 44% maschi, con età media 46 anni circa, a ricevere bupropione (150 mg due volte al giorno), vareniclina (1 mg due volte al giorno), terapia sostitutiva con nicotina (cerotto 21 mg/giorno con diminuzione progressiva) o placebo per 12 settimane.

Tra questi individui, oltre 4.500 hanno partecipato allo studio di estensione senza trattamento, durato 12 settimane di follow-up più 28 settimane aggiuntive, dal quale sono stati esclusi i pazienti con malattia cardiovascolare acuta o instabile. A 52 settimane, l'intervallo prima dei principali eventi cardiovascolari (infarto del miocardio o ictus non fatali o morte per cause cardiovascolari) non differiva in maniera significativa nei gruppi. I tassi dei principali eventi cardiovascolari erano bassi, inferiori allo 0,5%, e non si è osservato alcun effetto sulla frequenza cardiaca o sulla pressione sanguigna. Non si è riscontrata quindi nessuna prova che l'uso di terapie farmacologiche per smettere di fumare abbia aumentato il rischio di eventi avversi cardiovascolari gravi durante o dopo il trattamento. «Dai nostri risultati emerge che nella popolazione generale di individui fumatori il beneficio procurato alla salute cardiovascolare da parte della farmacoterapia per smettere di fumare supera ogni rischio di danno cardiovascolare indotto da questi stessi farmaci» concludono gli autori.

JAMA Intern Med. 2018. doi: 10.1001/jamainternmed.2018.0397  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29630702 
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