Clinica

lug142017

Epatite B, dal prossimo autunno nel Regno Unito vaccino contro l'epatite B tra i raccomandati

Dal prossimo autunno anche il Regno Unito inserirà il vaccino contro l'epatite B tra quelli raccomandati. Lo spiega la giornalista Ingrid Torjesen, esperta di politica sanitaria e firmataria di un articolo appena uscito sul British Medical Journal. Con questo provvedimento, i bambini nati il 1 agosto 2017 o dopo tale data potranno essere vaccinati con Infanrix Hexa, che protegge da difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e malattie causate da Haemophilus influenzae tipo b (Hib). Questo vaccino esavalente sostituirà gli attuali pentavalenti Infanrix-IPV + Hib e Pediacel. «Nel 1992 l'Assemblea mondiale della sanità aveva raccomandato la messa a punto di un programma di immunizzazione per l'epatite B entro il 1997, ma il Regno Unito, che aveva prevalenza e incidenza molto basse, l'aveva ritenuto non conveniente sia in età infantile sia adolescenziale» ricorda l'autrice. Ma ora anche la Gran Bretagna, uno degli ultimi paesi europei a non prevedere il vaccino anti-HBV, ha deciso di dotarsi di un programma di immunizzazione universale volto a limitare la diffusione del virus dell'epatite B con un vaccino, l'Infanrix Esa appunto, efficace nel 95 per cento dei casi e ritenuto particolarmente sicuro.

«L'introduzione del vaccino contro l'epatite B nell'ambito del programma di immunizzazione infantile implica che i bambini saranno ora protetti normalmente contro questa grave infezione, causa principale della cirrosi e del cancro del fegato nella vita futura» conclude Torjesen. A differenza dell'Italia, dove le strategie di politica sanitaria prevedono l'obbligatorietà di certe vaccinazioni, tale obbligo non esiste nel Regno Unito dove il General Practitioner, l'equivalente del generalista italiano, informa i genitori su rischi e benefici dell'immunizzazione proponendo le migliori soluzioni a ogni famiglia, per poi eseguire il vaccino durante la visita in studio. Infanrix Hexa sarà somministrato secondo uno schema che prevede una dose a 8, 12 e 16 settimane di età. In circostanze specifiche, come viaggi in un paese dove l'epatite B è endemica, l'età minima per la prima dose può scendere a sei settimane.

Bmj. 2017. doi: 10.1136/bmj.j3357
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28694306
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