Politica e Sanità

dic62017

Elezioni Ordini, a Roma avanti Medici Uniti. Tema chiave il lavoro dei giovani

Più ancora che un confronto tra medici di famiglia e ospedalieri, ventilato qua e là, dalle tornate più recenti delle elezioni ordinistiche e dopo il voto nelle grandi città sembra emergere come tema chiave la questione giovani. Sollevata ad esempio dalla lista Medici Uniti che si va imponendo a Roma, quando alla vigilia del voto il leader Sumai e componente di spicco della "cordata" Antonio Magi, ha sottolineato in un comunicato scritto, rispetto agli episodi dei medici alle prime armi pagati con pizze e birre, che "gli Ordini saranno al fianco dei giovani colleghi nel condurre battaglie politiche nelle sedi istituzionali per fare in modo che principi come l'equo compenso per tutti i professionisti diventino finalmente legge».

A Napoli stesso tema per la lista vincente di Silvestro Scotti, che è anche segretario nazionale Fimmg: tutelare i professionisti con prese di posizione e servizi, ma investendo sui giovani. Altro leit-motif, la tutela dei cittadini. Temi forti che spiccano in un contesto di sostanziale continuità, con molti presidenti riconfermati. Non è il caso di Giuseppe Lavra presidente uscente capitolino, sfidato da una lista -appunto "Medici Uniti"- che raggruppa Fimmg, Sumai, Uil Medici, e altri sindacati della medicina ospedaliera e del territorio - con altro nome di punta oltre a Magi quello del numero due Fimmg Pierluigi Bartoletti. A loro starebbe andando il favore di due terzi dei votanti dopo il secondo giorno di spoglio.

La sfida territorio-ospedale, evocata a Milano nel confronto tra le liste del presidente uscente Roberto Carlo Rossi (Snami, sindacato maggioritario in provincia) e di Alberto Scanni (manager di estrazione ospedaliera e figura di spicco dell'oncologia) poi vinto dalla prima, sembra essersi prodotta a Firenze dove la docente Teresita Mazzei, con il sostegno di Anaao, Snami e Smi, si è imposta sulla lista appoggiata da Fimmg e guidata da Piero Tosi ex direttore generale delle Scotte di Siena. A ventilare il rischio di un consiglio spostato verso il mondo ospedale, una dichiarazione al Corsera di Vittorio Boscherini leader Fimmg toscano «Gli ospedalieri che sostenevano la nostra lista hanno votato solo i loro colleghi e non hanno dato la preferenza a noi medici di famiglia». Restando nelle grandi città, e detto di Scotti vincitore a Napoli con una lista dei principali sindacati, a Torino è netto il trionfo di Guido Giustetto, medico di famiglia Fimmg e presidente uscente, successore di Amedeo Bianco: stacca di oltre 1300 voti il consigliere regionale Alfredo Monaco. A Genova rieletto Enrico Bartolini, presidente storico, radiologo, a capo di una lista di tutti e, non a caso, con tanti giovani medici. Nel segno di Fimmg anche Bari dove si conferma lo storico presidente Filippo Anelli. A Bergamo Guido Marinoni il nuovo presidente, medico di famiglia Fimmg, consigliere Fnomceo e grande esperto di temi giuridici, succede ad Emilio Pozzi che per un ventennio ha guidato il consiglio che ha espresso rappresentanti di prestigio anche nel mondo odontoiatrico. Restando in Lombardia, a Brescia si conferma Ottavio di Stefano, a Como Gianluigi Spata, a Varese Roberto Stella mentre a Pavia Claudio Lisi succede in "continuità" a Giovanni Belloni, attuale presidente della Federazione degli ordini lombardi. Elezioni in corso a Gorizia città che esprime la Presidente Fnomceo Roberta Chersevani mentre nella città del numero due Maurizio Scassola si conferma Giovanni Leoni con Scassola vice. In Puglia, conferme nel resto dei capoluoghi tranne a Foggia dove Salvatore Onorati lascia ad Alfonso Mazza diventandone vice. In Abruzzo, a Pescara Assunta Ceccagnoli succede "in continuità" a Enrico Lanciotti dopo 24 anni mentre all'Aquila si conferma Maurizio Ortu. Continuità in Calabria dove si confermano Vincenzo Antonio Ciconte (Catanzaro), Eugenio Corcioni (Cosenza), Pasquale Veneziano (Reggio Calabria) mentre a Crotone Enrico Ciliberto avvicenda Giuseppe Varrina. In Emilia Romagna, a Modena Mauro Zennaro succede allo storico presidente e medico di famiglia Nicola D'Autilia. Dopo Giancarlo Pizza a Bologna, a Ferrara, Piacenza e Ravenna confermati rispettivamente Bruno di Lascio, Augusto Pagani e Stefano Falcinelli.


Mauro Miserendino
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