Clinica

gen122018

Dalla genetica nuove speranze contro la tubercolosi resistente agli antibiotici

In uno studio pubblicato sullo European Respiratory Journal compare un elenco di mutazioni genetiche che favoriscono la resistenza agli antibiotici del Mycobacterium tubercolosis e che potrebbe contribuire allo sviluppo di test rapidi di suscettibilità ai farmaci. Il lavoro, frutto di una collaborazione tra centri internazionali, tra i quali un centro italiano, è stato finanziato dalla Bill & Melinda Gates Foundation. Circa un quarto delle morti da tubercolosi sono dovute a forme di malattia resistenti agli antibiotici, e rappresentano un grosso problema, complicato dalla scarsa disponibilità di dati che permettano di sviluppare test rapidi. «Abbiamo estratto i dati grezzi di correlazione genotipo-fenotipo come parte di una revisione sistematica completa, con lo scopo di sviluppare un approccio analitico standardizzato per interpretare la resistenza associata alle mutazioni per rifampicina, isoniazide, ofloxacina/levofloxacina, moxifloxacina, amikacina, kanamicina, capreomicina, streptomicina, etionamide/protionamide e pirazinamide» afferma Paolo Miotto, dell'Unità di Patogeni batterici emergenti dell'IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, autore principale dello studio. I ricercatori hanno calcolato le frequenze di mutazione in isolati resistenti e sensibili, e hanno classificato le mutazioni in base al grado alto, moderato, minimo o indeterminato in cui queste prevedevano la resistenza.

Il lavoro ha permesso di identificare ben 286 mutazioni associate alla resistenza. Quando il metodo genotipico veniva confrontato con metodi fenotipici, la sensibilità per la rifampicina era del 90,3%, mentre per isoniazide era del 78,2% e la specificità era rispettivamente del 96,3% e del 94,4%. Per i farmaci di seconda linea, la sensibilità variava dal 67,4% per capreomicina all'88,2% per la moxifloxacina, con una specificità che andava dal 90,0% per la moxifloxacina al 99,5% per l'amikacina. «Lo studio fornisce un approccio standardizzato e completo per l'interpretazione di mutazioni come predittori di fenotipi resistenti ai farmaci di Mycobacterium tuberculosis. Questi dati possono avere implicazioni per l'interpretazione clinica della diagnostica molecolare e del sequenziamento di prossima generazione così come per una terapia individualizzata efficiente per i pazienti con tubercolosi resistente ai farmaci» concludono gli autori.

European Respiratory Journal 2018. Doi: 10.1183/13993003.01354-2017 http://erj.ersjournals.com/content/50/6/1701354
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