Clinica

feb162021

Covid-19, gli anticoagulanti possono ridurre il rischio di morte. Ecco come

Secondo uno studio pubblicato sul British Medical Journal, i pazienti a cui vengono somministrati anticoagulanti in maniera profilattica entro 24 ore dal ricovero in ospedale per Covid-19 hanno meno probabilità di decesso rispetto a coloro che non li ricevono. «Si ritiene che alcuni decessi siano dovuti a coaguli di sangue che si sviluppano nelle principali vene e arterie. Gli anticoagulanti prevengono la formazione di coaguli di sangue e hanno proprietà antivirali e potenzialmente antinfiammatorie, quindi potrebbero essere particolarmente efficaci, ma i risultati di studi precedenti sono stati inconcludenti» spiega Christopher Rentsch, della London School of Hygyene and Tropical Medicine e dello US Department of Veterans Affairs, primo autore dello studio.

Per approfondire questo argomento, i ricercatori hanno stimato l'effetto degli anticoagulanti somministrati subito dopo il ricovero in ospedale sul rischio di morte e sanguinamento grave tra i pazienti con Covid-19. Hanno analizzato i dati di 4.297 pazienti con età media di 68 anni ricoverati tra il 1 marzo e il 31 luglio 2020, e hanno preso in considerazione altri fattori potenzialmente importanti tra cui età, etnia, eventuali patologie preesistenti, farmaci assunti, peso e abitudine al fumo. Gli esperti hanno quindi seguito questi pazienti per identificare decessi o sanguinamento grave entro 30 giorni dal ricovero in ospedale. Un totale di 3.627 (84,4%) pazienti ha ricevuto una terapia anticoagulante profilattica entro 24 ore dal ricovero e si sono verificati 622 decessi (14,5%) entro 30 giorni. Il decesso a 30 giorni si è verificato nel 14,3% di coloro che avevano ricevuto anticoagulanti profilattici rispetto al 18,7% di coloro che non li avevano ricevuti, con una riduzione del rischio relativo fino al 34% e una riduzione del rischio assoluto del 4,4%. Questo beneficio sembrava essere maggiore tra i pazienti non ricoverati in unità di terapia intensiva entro 24 ore dal ricovero ospedaliero. La terapia anticoagulante profilattica non è stata associata a un aumento del rischio di sanguinamento grave. I risultati sono rimasti invariati anche dopo ulteriori analisi; tuttavia, i ricercatori riconoscono che, a causa della natura osservativa dello studio, solo ulteriori studi randomizzati potranno togliere ogni dubbio su questo utilizzo degli anticoagulanti.

BMJ 2021. Doi: 10.1136/bmj.n311
http://dx.doi.org/10.1136/bmj.n311
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