Clinica

lug172017

Chirurgia, nuova tecnica eviterà danni alla laringe e al nervo vago

Secondo quanto riferisce uno studio pubblicato su Clinical Neurophysiology, una nuova tecnica meno invasiva può aiutare i medici a valutare costantemente la funzione della laringe e del nervo vago mentre i pazienti sono sottoposti ad anestesia generale durante procedure di neurochirurgia o di otorinolaringoiatria. «Siamo riusciti a trovare un riflesso nella laringe, il riflesso adduttore laringeo, che non si pensava esistesse sotto anestesia negli esseri umani. Mai prima d'ora siamo stati in grado di controllare i rami sensoriali e motori del nervo vago» dice Catherine Sinclair, del Department of Otolaryngology Head and Neck Surgery al Mount Sinai West Hospital di New York, autrice principale dello studio. Sebbene le lesioni dei nervi post-operatorie che possono includere la paralisi vocale o la disfunzione della deglutizione interessino circa il 10% dei pazienti, il processo più comune finora è stato quello di monitorare questi nervi solo in modo intermittente, stimolandoli più volte durante una procedura, con una tecnica abbastanza invasiva e potenzialmente causa essa stessa di danni.

I ricercatori hanno sviluppato un nuovo metodo che utilizza un semplice tubo endotracheale, che continuamente stimola e controlla le risposte nervose, e ne hanno verificato l'applicazione in una serie di casi di 15 pazienti con età tra 28 e 84 anni durante tiroidectomia o fusione della colonna cervicale. Dopo che i pazienti sono stati intubati con un tubo endotracheale con elettrodi impiantati in superficie e destinati al contatto con le pieghe vocali destra e sinistra, la videolaringoscopia è stata utilizzata per riesaminare e regolare la posizione del tubo secondo necessità. I risultati hanno mostrato che lo stimolo del riflesso adduttore laringeo è stato presente al 100% per l'insieme di tutte le procedure, oltre a dimostrare una risposta affidabile del riflesso controlaterale. Non si sono inoltre presentati complicazioni o eventi avversi correlati alla procedura né vi sono stati rapporti di danni alla laringe post-operatori. «Il riflesso adduttore laringeo controlla l'intero arco di riflessione del nervo vago e quindi è applicabile a tutti gli interventi chirurgici in cui l'integrità del nervo vago può essere compromessa» concludono gli autori, ribadendo i vantaggi della semplicità e del monitoraggio continuo.

Clin Neurophysiol. 2017. doi: 10.1016/j.clinph.2017.03.002
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28395952
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