Clinica

feb72019

Cannabis terapeutica, negli Usa è utilizzata con successo in diverse patologie

Una nuova ricerca pubblicata su Health Affairs rileva che, anche se ormai da qualche anno 33 stati e il Distretto di Columbia hanno approvato l'uso medico della cannabis e 10 stati hanno legalizzato la marijuana per uso ricreativo, a livello federale essa rimane sottoposta al Controlled Substances Act, ed è definita come un farmaco senza uso medico attualmente accettato e con alto potenziale di abuso. «Abbiamo condotto questo studio perché volevamo capire i motivi medici per cui le persone usano la cannabis e se queste ragioni di utilizzo sono basate su prove» dice l'autore principale Kevin Boehnke, della University of Michigan, Ann Arbor. Per esaminare i modelli di utilizzo, i ricercatori hanno raggruppato le condizioni mediche che hanno permesso a un paziente di ottenere una licenza d'uso partendo dai dati provenienti dagli stati in cui l'uso della marijuana è legale. Hanno poi valutato un rapporto pubblicato nel 2017 dalla National Academies of Sciences, Engineering and Medicine su cannabis e cannabinoidi che ha mostrato l'esistenza di prove conclusive o sostanziali sul fatto che il dolore cronico, la nausea e il vomito dovuti alla chemioterapia e i sintomi di spasticità della sclerosi multipla possano migliorare a seguito del trattamento con cannabis. Una delle principali conclusioni degli autori è stata la variabilità dei dati disponibili, dato che meno della metà degli stati ha registrato le condizioni di idoneità del paziente e solo 20 hanno riportato dati sul numero di pazienti utilizzatori.

Il numero di utenti autorizzati, che ammonta a 641.176 individui nel 2016 e 813.917 nel 2017, è stato quindi probabilmente molto inferiore al numero effettivo di persone che hanno fatto uso di cannabis a scopi medici. Basandosi sui dati disponibili, tuttavia, gli esperti hanno scoperto che il numero di pazienti che ha assunto cannabis in questo ambito è aumentato pesantemente nel tempo, e che ben l'85,5% dei titolari di licenze d'uso ha cercato un trattamento basato sulle prove, con il dolore cronico a rappresentare il 62,2% delle patologie dichiarate. «Questo risultato è coerente con la prevalenza del dolore cronico, che colpisce circa 100 milioni di americani. Poiché la maggior parte degli stati ha legalizzato la cannabis medica, dovremmo valutare il modo migliore per regolare adeguatamente tale medicinale e incorporarlo in modo sicuro nella pratica medica» concludono gli autori.

Health Affairs 2019. Doi: 10.1377/hlthaff.2018.05266
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30715980
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