Clinica

dic302017

Aumentare i corpi chetonici può aiutare a combattere l'emicrania

Uno studio preliminare indica che un'integrazione alimentare quotidiana con chetoni può ridurre la frequenza dell'emicrania senza effetti negativi. «Prove crescenti suggeriscono che esista un disturbo da deficit di energia nell'emicrania. Fornendo chetoni come combustibile alternativo al glucosio, è possibile evitare gli effetti deleteri di questa mancanza» ha spiegato Elena Gross, dello University of Basel Children's Hospital, in Svizzera, durante una sessione al 18° Congresso della International Headache Society (IHC) 2017. Il corpo chetonico predominante nello stato endogeno di chetosi nutrizionale è il â idrossibutirrato (bHB). La ricercatrice ha preparato una bevanda contenente sali di bHB per aumentare i livelli di corpi chetonici nel sangue. In una dieta occidentale tipica, i livelli ematici dei chetoni sono uguali o inferiori a 0,2 mmol/L, ma la chetosi nutrizionale può avere valori che vanno da 0,5 mmol/L a 8 mmol/L, ben al di sotto del livello superiore a 15 mmol/L in cui si verifica la chetoacidosi. Per valutare la farmacocinetica di questo composto, 4 donne e 1 uomo con emicrania (età da 25 a 61 anni; emicrania da 6 a 24 giorni al mese) hanno ricevuto 10 g dei sali bHB per via orale in formulazione liquida due volte al giorno per 4 settimane.

Partendo da una media basale di 0,162 mmol/L, i livelli ematici di bHB hanno avuto un picco un'ora dopo l'ingestione della bevanda fino a 0,62 mmol/L, con una caduta concomitante di 1 mmol/L (18 mg/dl) della glicemia. I livelli ematici di bHB sono tornati al basale in circa tre ore. Dopo tre settimane di assunzione giornaliera, i livelli ematici di bHB un'ora dopo l'ingestione si erano quasi dimezzati (da 0,62 mmol/L a 0,33 mmol/L). Gross suggerisce che il calo dei livelli di chetoni nel sangue possa indicare che il corpo ha sviluppato più trasportatori ed enzimi per i chetoni ed è quindi più in grado di utilizzare i chetoni per l'energia preferendolo al glucosio. In osservazioni pilota per l'efficacia, il calo di chetoni è stato accompagnato da una riduzione della frequenza di emicrania da una media di 16 giorni al mese a 8 giorni al mese entro il primo mese di integrazione. I partecipanti non hanno riferito gravi effetti collaterali, ma uno è uscito dallo studio a causa di disturbi gastrointestinali e del gusto sgradevole della bevanda. I ricercatori stanno attualmente arruolando pazienti per uno studio controllato con placebo destinato a testare la bevanda su scala più ampia. Congresso della International

Headache Society (IHC) 2017.
Abstract PO01069 http://www.ihc2017.com  
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