Clinica

feb62019

Antibiotici nelle riacutizzazioni dell'asma: meglio non usarli in assenza di infezioni concomitanti

L'uso di antibiotici tra i pazienti ricoverati in ospedale per riacutizzazioni dell'asma può portare a permanenze in clinica più lunghe e costose, senza riduzione del rischio di fallimento del trattamento, secondo uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine. «Queste nuove scoperte riflettono l'esperienza di pazienti non selezionati curati in situazioni di routine, e danno un forte supporto alle attuali linee guida che raccomandano di non utilizzare antibiotici in assenza di infezioni concomitanti» afferma Mihaela Stefan, della University of Massachusetts Medical School di Springfield (Stati Uniti), prima autrice dello studio. I ricercatori hanno valutato i dati di 19.811 pazienti (età media 46 anni) ricoverati per una riacutizzazione di asma e trattati con corticosteroidi in 543 ospedali per acuti di piccole e medie dimensioni negli Stati Uniti.

Di questi, 8.788 pazienti (44%) sono stati trattati con antibiotici durante i primi due giorni di ricovero. Rispetto a quelli non trattati con antibiotici, i pazienti che li hanno assunti erano leggermente più anziani (età media 48 anni), avevano più probabilità di avere un'assicurazione Medicare, più probabilità di essere fumatori, e più probabilità di avere avuto una diagnosi di insufficienza respiratoria acuta o una comorbilità come insufficienza cardiaca congestizia, malattia polmonare cronica, diabete. I ricercatori hanno confrontato 6.833 pazienti che hanno ricevuto una terapia antibiotica precoce con pazienti simili non trattati con antibiotici precocemente e hanno scoperto che il tasso di fallimento del trattamento - ovvero inizio di una ventilazione meccanica invasiva o non invasiva, mortalità intraospedaliera, riammissione o riacutizzazione dell'asma entro 30 giorni dalla dimissione - è risultato comparabile tra i due gruppi (5,5% rispetto a 5,7%). La durata media della degenza ospedaliera nel gruppo di terapia antibiotica è stata di quattro giorni rispetto a tre giorni tra quelli che non hanno ricevuto antibiotici, e l'intervento antibiotico è stato anche associato ad un costo più elevato: in media 4.766 dollari rispetto a 3.641 dollari. Data la natura osservazionale dello studio, gli autori ricordano che questi risultati possono mostrare un'associazione tra la durata della degenza ospedaliera e l'uso di antibiotici, ma non possono dimostrarne la causalità.

JAMA Intern Med. 2019. doi: 10.1001/jamainternmed.2018.5394 https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30688986
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