Clinica

nov202018

Allergie, in arrivo nuovo trattamento per problemi da ingestione accidentale di arachidi

Secondo una nuova ricerca presentata al Meeting annuale dell'American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) e pubblicata sul New England Journal of Medicine, sarebbe possibile per alcune persone con allergia alle arachidi proteggersi dall'ingestione accidentale dell'alimento costruendo una tolleranza nel tempo. «Siamo entusiasti del potenziale aiuto che questo risultato potrà dare ai bambini e gli adolescenti con allergia alle arachidi a proteggersi dal mangiare accidentalmente un cibo contenente tale alimento» afferma Stephen Tilles, past president ACAAI e co-autore dello studio. I ricercatori hanno studiato pazienti di un'età compresa tra 4 e 55 anni, la maggior parte tra 4 e 17 anni, con allergia alle arachidi. Un terzo dei partecipanti ha ricevuto un placebo, mentre i rimanenti due terzi hanno assunto polvere di proteine di arachidi in quantità crescente fino a raggiungere una dose di mantenimento equivalente a una nocciolina al giorno. L'80% dei partecipanti ha potuto assumere con successo tale dose.

«La nostra speranza quando abbiamo iniziato lo studio era che trattando i pazienti con l'equivalente di una nocciolina al giorno, molti sarebbero arrivati a tollerare fino a due noccioline. Ebbene, ben due terzi delle persone nello studio sono stati in grado di tollerare l'equivalente di due noccioline al giorno dopo 9-12 mesi di trattamento e metà dei pazienti ha tollerato addirittura l'equivalente di quattro noccioline» dicono gli autori. Lo studio ha mostrato meno effetti indesiderati del previsto, e solo il 6% dei pazienti è uscito dalla sperimentazione per problemi gastrointestinali. «Le reazioni ai challenge orali alla fine dello studio sono state molto più miti rispetto a quelle osservate prima del trattamento e in media i partecipanti sono stati in grado di tollerare una dose 100 volte più alta di arachidi alla fine dello studio rispetto all'inizio, con sintomi addirittura più lievi di quelli mostrati alla dose più bassa all'inizio dello studio» dice Tilles. Gli autori concludono sottolineando che questo metodo, non ancora approvato dalla Food and Drugs Administration, non consentirà alle persone con allergia alle arachidi di mangiare le noccioline quando ne hanno voglia, e che una volta iniziato il trattamento esso dovrà essere seguito continuamente senza interruzione per continuare a mantenere la protezione dall'ingestione accidentale.

NEJM 2018. DOI: 10.1056/NEJMoa1812856
https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1812856

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