Circolazione coronarica

mag82013

Spessore carotideo svela coronarie malate

Il massimo spessore intima-media carotideo è un efficace metodo di screening nei pazienti diabetici di tipo 2 con grave coronaropatia (Cad) asintomatica, almeno secondo uno studio giapponese apparso su Diabetes care. «Lo spessore intima-media carotideo,...
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apr162013

Il peso corporeo minaccia le coronarie femminili

Nelle donne la frequenza di malattia coronarica (Chd) aumenta di pari passo con l'indice di massa corporea (Imc), almeno secondo un articolo pubblicato sulla rivista Bmc medicine dai ricercatori dell’Unità di epidemiologia dei tumori dell’Università...
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mar82013

Sindrome coronarica acuta: vantaggi da cura depressione

Contro la depressione da sindrome coronarica acuta (Acs) si è rivelato efficace un programma centralizzato di trattamento, adattato in base alle preferenze del paziente
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dic42012

Con statine pre-intervento coronarico percutaneo calo mortalità

Nei pazienti affetti da angina stabile un pretrattamento con statine prima di un intervento coronarico percutaneo (Pci) si associa a una significativa riduzione della mortalità a 1 anno. Lo dimostrano i risultati di uno studio condotto da un'équipe del...
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nov132012

Sindrome coronarica, outcome simili con antiaggreganti diversi

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) senza elevazione del tratto St e inizialmente gestiti senza rivascolarizzazione, il trattamento con prasugrel si associa a minore reattività piastrinica rispetto a clopidogrel. Non si notano però differenze...
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mar22012

Ridotta riserva coronarica nei ragazzi con psoriasi grave

Nei ragazzi con grave psoriasi senza coronaropatia la riserva di flusso coronarico è ridotta; ciò fa pensare a una disfunzione microvascolare, correlata in modo indipendente alla severità e all'estensione della psoriasi. È ipotizzabile che questa alterazione...
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dic152011

Pci: con nuovo ricovero entro 1 mese cresce mortalità a 1 anno

Circa 1 paziente su 10 sottoposti a intervento coronarico percutaneo (Pci) è nuovamente ricoverato entro 30 giorni. Sono stati identificati alcuni fattori che aumentano tale rischio, la cui conoscenza è importante dato che la riammissione ospedaliera...
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gen172011

Riserva di flusso coronarico migliorata grazie a ivabradina

Il trattamento con ivabradina migliora in modo significativo la velocità del flusso coronarico iperemico e la riserva di flusso coronarico nei pazienti con malattia coronarica (Cad) stabile. Tali effetti permangono anche dopo la correzione del ritmo cardiaco,...
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giu12010

Nefropatia aumenta mortalità sindrome coronarica

Nei pazienti con sindrome coronarica acuta (Acs) senza sovraslivellamento del tratto ST (Nste-Acs) la compresenza di malattia renale (Kd) rappresenta un potente elemento predittivo indipendente di mortalità. Il rischio di exitus si riduce dopo angiografia...
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mag182010

I fibrati prevengono eventi coronarici, non ictus

Cardiologia I fibrati possono ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori principalmente attraverso la prevenzione degli attacchi coronarici, e potrebbero svolgere un ruolo protettivo negli individui ad alto rischio e nei soggetti con dislipidemia...
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