Politica e Sanità

mag312012

Chiuso iter governo clinico, entro giugno in aula

Si è concluso con il voto positivo per il mandato al relatore il lungo iter del ddl che ridisegna la governance della sanità pubblica e che ora, probabilmente nel giro di qualche settimana, approderà in Aula alla Camera. La commissione Affari sociali ha dato, infatti, mandato a Domenico Di Virgilio (Pdl) di portare il provvedimento all'attenzione dell'assemblea, per arrivare a votarlo «di sicuro» - ha detto lo stesso relatore - «prima della pausa estiva». «Sono molto soddisfatto» - ha aggiunto Di Virgilio al termine della seduta della commissione, cui era presente anche il ministro della Salute, Renato Balduzzi - «anche perché gli emendamenti sono stati frutto di una discussione approfondita». La legge «va verso quello che aspettano cittadini e operatori sanitari. Con questo provvedimento vince la meritocrazia e la politica fa finalmente diversi passi indietro».
Contraria resta la Lega, che ha votato no al mandato al relatore, perché, come ha spiegato Laura Molteni  «non c'é bisogno di questa legge, che peraltro invade pesantemente le competenze delle Regioni. Basterebbe invece prendere a modello il buon governo delle Regioni virtuose e dare applicazione al decreto attuativo dei costi standard». Il Carroccio, insomma,  preannuncia battaglia anche in Aula dove «saremo veri guerrieri in difesa dell'autonomia delle Regioni». Regioni che proprio la scorsa settimana avevano espresso di nuovo le loro perplessità sul provvedimento, a partire dai nuovi criteri di nomina dei direttori di struttura complessa (gli ex primari) e sui margini di autonomia dei direttori generali, visto che il provvedimento rende il Collegio di direzione “organo” dell'azienda.


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