Cardiologia

nov152018

Scompenso cardiaco, mancano prove sufficienti sull'efficacia della restrizione dietetica di sale

Sebbene la restrizione dietetica dell'assunzione di sale sia descritta e raccomandata in molte linee guida cardiovascolari, mancano studi di qualità sufficiente a supportarne o meno la necessità nei pazienti con scompenso di cuore. È quanto conclude una revisione degli studi sull'argomento appena pubblicata su JAMA Internal Medicine. «Le stime recenti suggeriscono che oltre 26 milioni di persone al mondo soffrono di insufficienza cardiaca» esordisce Kamal Mahtani, coautore dell'articolo e vice direttore del Center for Evidence Based Medicine presso l'Università di Oxford, in Inghilterra, spiegando che la malattia si associa a sintomi chiave tra cui la dispnea e gli edemi, oltre che a un aumento significativo della mortalità e del ricorso all'assistenza sanitaria.

«Le attuali raccomandazioni sulla terapia dello scompenso di cuore includono spesso anche consigli per ridurre l'assunzione di sale nella dieta, sebbene i relativi benefici restino incerti» precisano i ricercatori, che hanno riesaminato gli studi clinici randomizzati svolti sull'argomento per verificare se il ridotto contenuto di sale dietetico fosse di utilità clinica nei pazienti adulti con scompenso cardiaco ricoverati o seguiti in ambulatorio. Passando in rivista i principali database biomedici, Mahtani e colleghi hanno identificato 2.655 studi, ritenendone tuttavia solo nove eleggibili per la successiva analisi. «Dai nostri risultati emergono dati insufficienti per determinare se la ridotta assunzione di sale con la dieta sia o meno associata a un calo di mortalità per patologie cardiovascolari o per tutte le cause oppure a una diminuita incidenza di eventi avversi come l'infarto miocardico» scrivono gli autori. E in un editoriale di accompagnamento Clyde Yancy, direttore della Divisione di cardiologia alla Feinberg School of Medicine della Northwestern University, scrive: «Per ridurre l'incertezza circa la validità dei consigli sulla restrizione dietetica di sale nei pazienti con insufficienza cardiaca servono ulteriori studi ben disegnati e con casistica adeguata».

JAMA Intern Med. 2018. doi: 10.1001/jamainternmed.2018.4673
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30398532

JAMA Intern Med. 2018. doi: 10.1001/jamainternmed.2018.4653
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/30398519


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