Cardiologia

nov152018

Colchicina nella prevenzione della fibrillazione atriale postoperatoria

La fibrillazione atriale postoperatoria (POAF) è una complicanza che si verifica nel 17−47% dei pazienti sottoposti a intervento cardiochirurgico. La POAF è correlata a una superiore durata del ricovero ospedaliero, aumento dei costi sanitari, degli episodi di ictus e della mortalità. Analogamente a quanto accade nella fibrillazione atriale (FA) da altre cause, l'obiettivo nel trattamento della POAF è di minimizzare i sintomi e prevenire l'insorgenza di ictus.

Una review di recente pubblicazione, dal titolo Colchicine in post-operative atrial fibrillation: a review,1 ha valutato il ruolo di colchicina come terapia specifica per la prevenzione della FA dopo cardiochirurgia o isolamento delle vene polmonari. Gli Autori, oltre a passare in rassegna le attuali linee guida pratiche, hanno riassunto e analizzato in modo critico le evidenze a favore o contro l'utilizzo di colchicina provenienti da studi clinici in pazienti sottoposti a cardiochirurgia o ad ablazione transcatetere per FA. Complessivamente, l'analisi condotta evidenzia che la somministrazione periprocedurale di colchicina nel contesto di un intervento cardiochirurgico o di un'ablazione transcatetere per FA può avere un ruolo preventivo sull'insorgenza ex novo o sulla ricorrenza di FA.

"La colchicina è ormai un trattamento riconosciuto per il trattamento e la prevenzione della pericardite acuta e ricorrente, approvato in Italia dall'Aprile 2017", ha ricordato il Dr. Massimo Imazio, cardiologo presso AOU Città della Salute e della Scienza di Torino. Il Dr. Imazio ha proseguito il suo commento a questa revisione della letteratura sottolineando che: "La sindrome post-pericardiotomica è una particolare forma di pericardite non infrequente dopo interventi di cardiochirurgia. Negli studi COPE, CORE, ICAP, CORP, CORP-22-6 sono stati inclusi pazienti con questa sindrome e la colchicina in associazione al trattamento antinfiammatorio si è dimostrata efficace nel trattamento dell'episodio acuto e nella prevenzione di recidive. Gli studi COPPS7 e COPPS-28 hanno evidenziato che colchicina è una valida strategia anche nella prevenzione primaria della sindrome post-pericardiotomica".

Come evidenziato dagli Autori della review e ribadito anche dal Dr. Imazio, ulteriori dati provenienti da studi di ampie dimensioni, ben strutturati e controllati, permetteranno di chiarire quale sia il miglior schema di trattamento profilattico e se tale approccio possa risultare utile per la prevenzione di una complicanza ben più temibile rappresentata dalla fibrillazione atriale post-operatoria. "Soprattutto per questa ultima finalità" ha concluso il Dr. Imazio "è in fase avanzata di progettazione uno studio, denominato COPPS-3, che speriamo possa avviarsi al più presto e aggiungere importanti informazioni alle conoscenze fino a oggi acquisite in questo ambito."

Fonti:
1. Vrachatis DA, et al. Curr Pharm Des 2018;24(6):695-701.
2. Imazio M, et al. Circulation. 2005;112:2012-6.
3. Imazio, M, et al. Arch Intern Med. 2005;165:1987-91.
4. Imazio M, et al. N Engl J Med. 2013 Oct 17;369(16):1522-8.
5. Imazio M, et al. Ann Intern Med. 2011;155:409-14.
6. Imazio M, et al. Lancet. 2014;383(9936):2232-7.
7. Imazio M, et al. Circulation. 2011 Nov 22;124(21):2290-5.
8. Imazio M, et al. JAMA 2014;312(10):1016-23.


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