ott212011
Presentate a Sorrento, nel corso del 18° Congresso nazionale Auro.it (Associazione urologi italiani) le linee guida italiane sulle neoplasie del parenchima renale nell’adulto. Un documento che fornisce un aggiornamento chiaro e sintetico su aspetti epidemiologici, diagnostici e terapeutici, con indicazioni basate sul sistema Grade che supera quello fondato sulle regole dell’Evidence based medicine, coniugando in maniera più efficace il rigore della letteratura alla flessibilità del giudizio critico e della rilevanza clinica. «Negli ultimi 20 anni c’è stata un’importante evoluzione in questo campo» afferma Alberto Mandressi, dell’Humanitas Mater Domini di Castellanza (Va) e coordinatore del gruppo di lavoro interdisciplinare. «Intanto la chirurgia oggi consente una maggiore conservazione del parenchima. Le nuove tecnologie, come, per esempio, gli strumenti a radiofrequenza o a ultrasuoni, le clips più sicure o i mezzi emostatici, garantiscono minori complicanze dell’intervento. La stessa laparoscopia ha portato a un’evoluzione meno invasiva, impensabile sino a poco tempo fa. Abbiamo poi scoperto come tumori dello stesso tipo avessero comportamento biologico differente, identificando anche più istotipi, i cui fenotipi corrispondevano a forme ereditarie conosciute di malattia. Sul fronte diagnostico, la disponibilità dell’esame ecografico su vasta scala ci ha consentito di scoprire accidentalmente masse renali misconosciute, ma con rischi di evoluzione rilevanti, allargando così la possibilità e l’indicazione alla conservazione dell’organo con buona radicalità oncologica. La conoscenza dell’immunologia e del comportamento tissutale ha, poi portato allo sviluppo di terapie innovative impensabili sino a 10 anni fa. Tutto questo trova un quadro con indicazioni chiare e definite nelle linee guida appena redatte. Nuove sfide abbiamo però di fronte. Da una parte, continuare a lavorare a una chirurgia ancora più conservativa e, dall’altra, ridurre la tossicità delle terapie sistemiche oggi a disposizione».Nicola Miglino