feb162012
Il fattoLa Corte dei Conti ha esaminato un’ipotesi di responsabilità del direttore dei lavori di completamento, ampliamento e ristrutturazione di una struttura ospedaliera, con particolare riferimento alle opere elettriche. Il progetto dell’opera pubblica era stato redatto da un ingegnere, che aveva assunto anche la direzione dei lavori. Successivamente il direttore generale Asl aveva revocato l’incarico, facendo riferimento alla condotta anomala dei lavori e alle risultanze irregolari di uno stato di avanzamento. Alcuni mesi dopo la revoca dell’incarico, presso il plesso ospedaliero si è verificata una pericolosa interruzione dell’energia elettrica per circa due ore, durante la quale non sono entrati in funzione i gruppi elettrogeni, benché gli stessi risultassero regolarmente liquidati. Per assicurare la continuità del servizio, l’Asl è stata costretta a una serie di interventi, sia di carattere provvisorio e di somma urgenza, sia definitivi.Il dirittoRientrano nelle obbligazioni del direttore dei lavori l'accertamento delle conformità sia della progressiva realizzazione dell'opera al progetto, sia delle modalità dell'esecuzione di essa al capitolato e/o alle regole della tecnica, nonché l'adozione di tutti i necessari accorgimenti tecnici volti a garantire la realizzazione dell'opera, segnalando all'appaltatore tutte le situazioni anomale e gli inconvenienti che si verificano in corso d'opera. Conseguentemente il professionista non si sottrae a responsabilità ove ometta di vigilare e di impartire le opportune disposizioni al riguardo, nonché di controllarne l'ottemperanza da parte dell'appaltatore, di riferirne al committente. In particolare, l'attività del direttore dei lavori, per conto del committente, si concreta nell'alta sorveglianza delle opere, che, pur non richiedendo la presenza continua e giornaliera sul cantiere e il compimento di operazioni di natura elementare, comporta il controllo della realizzazione dell'opera nelle sue varie fasi e pertanto l'obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell'impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell'arte e la corrispondenza dei materiali impiegati.Esito del giudizioIl direttore dei lavori è stato condannato a risarcire l’Asl per 200mila euro.[Avv. Ennio Grassini – www.dirittosanitario.net]