apr132012
Le vocazioni non sono in calo. È questa, per il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, la conclusione che si può trarre dalle notizie di cronaca che hanno visto andare in tilt Roma per l’afflusso di studenti al test di ammissione alla facoltà di Medicina dell’università Cattolica. «Le previsioni» spiega Bianco «sono di una partecipazione record anche per i test di ammissione a livello nazionale in autunno». E in generale, «negli ultimi anni i dati ci dicono che l'interesse dei giovani per la facoltà di Medicina non è assolutamente diminuito: infatti, si è mantenuto pressoché costante il rapporto di 1 a 9 tra posti disponibili e candidati». Alla base di questa capacità attrattiva,il fatto che «la prospettiva di lavoro è relativamente sicura, anche alla luce dell'ondata di pensionamenti prevista per i prossimi anni; ma va anche detto che la professione medica continua ad avere il grande fascino della professione che mette insieme ruolo sociale, scientifico e umanitario. È cioè un mestiere caldo e molto attrattivo per i giovani». Per questo, alla luce dei dati, il fabbisogno di medici sul territorio nazionale dovrebbe essere garantito: «Dal 2015 al 2025, infatti andranno in pensione circa 70-80mila medici entrati in servizio negli anni ‘70 e questo ha innescato il timore di una copertura insufficiente. Ma il trend si sta invertendo: dai circa 7mila posti per Medicina disponibili fino a pochi anni fa, si è arrivati ai 10.500 per il 2011/12».