Beta-antagonisti adrenergici

mar132013

Beta-bloccanti e scompenso: minore efficacia in presenza di FA

Interessante una recente meta-analisi che ha voluto verificare se l’efficacia clinica dei beta-bloccanti quale trattamento a lungo termine dello scompenso cardiaco fosse sovrapponibile nella popolazione di pazienti ancora in ritmo sinusale rispetto a...
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mar152012

Aumento di peso da beta-bloccanti nei pazienti scompensati

L'uso di beta-bloccanti e l'intensificazione del trattamento dello scompenso cardiaco si associano a un aumento di peso nell'insufficienza cronica congestizia. L'aumento, di solito colpisce, i soggetti non edematosi in classe funzionale Nyha (New...
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ott182011

Dopo il bypass per la profilassi attenzione alla classe

Per i pazienti di età pari o superiore a 65 anni che abbiano subito un intervento di bypass aorto-coronarico (coronary artery bypass graft surgery - Cabg), il trattamento con Ace-inibitori a medio termine non si è dimostrato in grado di ridurre la mortalità...
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lug152011

Una metanalisi sull’aderenza alle varie classi di antipertensivi

È noto che nella cura dell’ipertensione l’aderenza alla terapia è fondamentale, ma è proprio questo il suo punto debole. In più non ci aiutano molto i trials, che non sono rappresentativi del mondo reale per i motivi che conosciamo e che sarebbe troppo...
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giu272011

Beta-bloccanti e BPCO: sfatato un mito

Le malattie cardiovascolari e la BPCO sono legate a doppio filo a causa della presenza di fattori di rischio comuni ad entrambe le patologie. Nonostante gli evidenti benefici dei beta-bloccanti nel trattamento dell’ipertensione e della cardiopatia ischemica,...
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giu212011

Diabete da beta-bloccanti si riduce con Ace-inibitore

Nei pazienti con malattia coronarica (Cad) stabile, il trattamento con beta-bloccanti si associa a un rischio maggiore di sviluppare diabete mellito di nuova insorgenza (Nod), ma tale rischio viene diminuito se si associa un Ace-inibitore. È quanto ha...
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giu12011

Positivo l'impatto dei beta-bloccanti nel trattamento della Bpco

Nei pazienti affetti da broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) i beta-bloccanti possono ridurre la mortalità e le riacutizzazioni quando sono aggiunti alla terapia prestabilita inalatoria a gradini, indipendentemente dalla presenza di malattie cardiovascolari...
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mag252011

I Beta-bloccanti hanno un effetto protettivo nei confronti del cancro?

Poichè in alcuni studi in vitro si è evidenziato che i beta-bloccanti possono inibire la proliferazione e la migrazione di cellule neoplastiche e poichè i pochi dati di letteratura al riguardo sono del tutto inconclusivi, salvo che per alcune segnalazioni...
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apr122011

Efficacia dei betabloccanti nello scompenso cardiaco: effetto classe?

Gli effetti benefici dei beta bloccanti nello scompenso cardiaco sono noti e ampiamente validati. Tuttavia ci sono ancora dubbi se tali effetti siano da considerare di classe o riservati solo ad alcuni di questi farmaci (bisoprololo, carvedilolo e metoprololo...
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mar222011

Rischio di frattura e sistema nervoso simpatico: effetto favorevole dei beta-bloccanti

Il sistema nervoso simpatico, attraverso le catecolamine che si legano ai recettori beta-adrenergici presenti sugli osteoblasti, inibisce la neoformazione di tessuto osseo e ne stimola il riassorbimento mediante una via c-AMP dipendente, che porta ad...
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