Politica e Sanità

feb232012

Balduzzi: studi mg h12 contro il sovraffollamento dei Ps

Per sgravare i pronto soccorso ospedalieri da richieste inappropriate e sovraffollamenti serve una medicina di famiglia accessibile sette giorni su sette e h12. Parole del ministro della Salute, Renato Balduzzi, raccolte ieri dai microfoni di Radio Anch’io

Per sgravare i pronto soccorso ospedalieri da richieste inappropriate e sovraffollamenti serve una medicina di famiglia accessibile sette giorni su sette e h12. Parole del ministro della Salute, Renato Balduzzi, raccolte ieri dai microfoni di Radio Anch’io, trasmissione radio della Rai, e immediatamente ritrasmesse da quasi tutti i media nazionali. Anche se – come sanno bene addetti ai lavori e Mmg – quella del Ministro non è un’idea rivoluzionaria ma un’ipotesi di cui si parla da diversi anni senza mai essere andati molto più in là della teoria. Ne sono consapevoli anche i sindacati della Mg, che nei loro commenti recuperano posizioni già espresse in passato. «È da tempo che diciamo che quella è la direzione in cui si deve lavorare» osserva per esempio il segretario della Fimmg, Giacomo Milillo (foto) «sia chiaro però che per parlare di h12 si deve anche parlare di ruolo unico, di riorganizzazione delle Cure primarie, di associazionismo complesso e di aggregazioni territoriali. Se c’è la volontà di tutti, in un anno si può costruire il sistema. Questa, non a caso, era l’impostazione di quella riforma dell’articolo 8 della 502/92 per la quale il predecessore di Balduzzi, Ferruccio Fazio, avviò un tavolo con le sigle di categoria. Oggi quella strada non ha più senso, ma riprendere da quel punto per travasare i contenuti già concordati nel nuovo patto per la salute potrebbe essere la soluzione più veloce».
Decisamente critico, invece, il commento di Snami. «Balduzzi sbaglia destinatari» dice Angelo Testa, presidente nazionale del sindacato «lo diciamo da tempo, è già stato dimostrato da diversi studi che non è aumentando l’accessibilità degli studi dei Mmg che si sgravano i pronto soccorso. Per scoraggiare gli accessi impropri c’è solo il ticket, ma applicato seriamente dappertutto e non solo per finta. Quanto ai medici di famiglia, se il Ministro vuole passare all’h12 siamo pronti a parlarne, ma prima vorremmo vedere i numeri: quanti medici serviranno per l’h12? Chi farà Adi, Adp e visite nelle Rsa se noi saremo costretti a restare aperti sette giorni su sette? Temo che ci sia troppo ottimismo sulla sostenibilità del progetto».


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