lug232012
L'azitromicina non migliora i principali outcome clinici di bambini ricoverati con bronchiolite virale acuta. Essendo inefficace, pertanto, il farmaco non dovrebbe essere usato per tale indicazione, anche per il rischio di aumentare il già diffuso fenomeno dell'antibioticoresistenza. È il risultato di uno studio in doppio cieco condotto dalla Pontifícia universidade católica do Rio Grande do Sul a Porto Alegre, su 184 bambini di età inferiore a 12 mesi, ospedalizzati per bronchiolite virale acuta e randomizzati a ricevere azitromicina (n=88) o un placebo (n=96) somministrati per via orale per 7 giorni. Al momento dell'arruolamento, sono stati raccolti campioni nasofaringei per l'identificazione del virus mediante immunofluorescenza. Gli outcome principali considerati dai ricercatori sono stati la necessità di ossigenoterapia e la durata del ricovero. Le caratteristiche cliniche di base e l'identificazione virale non sono risultate differenti fra i due gruppi studiati. È stata riscontrata la presenza di un virus nel 63% dei pazienti e, tra questi, il 92% era positivo per il virus respiratorio sinciziale. In ogni caso, l'uso dell'azitromicina non ha ridotto il numero medio di giorni di ospedalizzazione o di necessità di ossigenoterapia, nemmeno delimitando i risultati ai soli pazienti positivi al virus respiratorio sinciziale.J Pediatrics, 2012 Jun 28. [Epub ahead of print]