Medicina Interna

dic192012

Attenzione agli antidepressivi: possono causare infertilità

Gli inibitori del re-uptake della serotonina (SSRIs) come per es. la fluoxetina, la sertralina, la paroxetina e il citalopram, molto utilizzati nelle sindromi depressive, vengono utilizzati, con un certo successo, anche  per il trattamento della eiaculazione precoce, tanto che le nuove linee guida li raccomandano. Ma proprio dagli andrologi giunge un allarme: l’utilizzo degli SSRIs, che già sappiamo non essere privo di effetti collaterali quali stanchezza, nausea, vomito secchezza in gola e diarrea almeno nei periodi iniziali, può provocare diminuzione della libido, anorgasmia, aneiaculazione e disfunzione erettile e, secondo quanto riferisce una recente review, gravi danni alla funzione degli spermatozoi ed alla fertilità. In particolare vengono colpiti la quantità, la motilità e la morfologia degli spermatozoi e sono stati osservati danni significativi al DNA dello sperma in pazienti che abbiano utilizzato gli SSRIs per più di sei mesi. Molti studi hanno confermato questi dati e i danni sembrano in rapporto alla durata dell’utilizzo. La causa è probabilmente da ricercare nell’interferenza della serotonina sulla secrezione di prolattina e di dopamina. Lo studio è stato effettuato da andrologi che si riferiscono soprattutto al problema dell’eiaculazione precoce, e sembra che un’interruzione della terapia provochi un miglioramento dei parametri del seme, ma è importante avere a mente il problema, in considerazione del notevole numero di soggetti giovani, in età fertile, che sono in terapia con gli SSRIs per sindromi depressive. 

Koyuncu H et al. International Journal of Impotence Research 2012; 24: 171-173


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