Pediatria

giu182015

Associazione inversa tra durata dell'allattamento al seno e leucemia infantile

Secondo una metanalisi pubblicata su Jama pediatrics che include studi non presenti nelle precedenti revisioni, l'allattamento al seno per 6 mesi e oltre può contribuire a ridurre l'incidenza di leucemia infantile rispetto a quella che si osserva nei bambini mai nutriti con latte materno oppure che lo sono stati per tempi più brevi. Lo sostiene Lital Keinan-Boker, epidemiologa della Scuola di sanità pubblica all'Università di Haifa in Israele e coautrice dell'articolo. «Con il 30% della casistica totale, la leucemia è la più comune tra le neoplasie infantili, e sia la variante linfocitica sia quella mieloide nei bambini sono di solito diagnosticate in forma acuta» spiega la ricercatrice, sottolineando che nonostante l'elevata incidenza poco si sa della sua eziologia. «Tra i fattori di rischio sono stati descritti la sindrome di Down, l'esposizione alle radiazioni e l'infezione da virus come l'Epstein-Barr, ma le conoscenze sono scarse anche sul ruolo di eventuali fattori protettivi come il latte materno» riprendono gli autori, ricordando che le attuali raccomandazioni prevedono l'allattamento al seno esclusivo nei primi sei mesi di vita per favorire la crescita, lo sviluppo e la buona salute. Per approfondire l'argomento Keinan-Boker e colleghi hanno svolto una revisione sistematica selezionando 18 trial di buona qualità sull'associazione tra allattamento al seno e leucemia infantile. «E dalla metanalisi emerge che in confronto a un allattamento al seno assente o breve, nei bambini nutriti con latte materno per oltre sei mesi il rischio di leucemia infantile risulta più basso del 19%» dice l'epidemiologa, precisando che l'analisi separata di 15 studi rileva che l'essere stato allattato al seno anche per poco tempo si associa a probabilità di leucemia infantile dell'11% più basse rispetto a quelle proprie dei neonati mai nutriti con latte materno. «Dati confermati dalle metanalisi svolte in tutti i sottogruppi dei 18 studi selezionati» assicura l'epidemiologa. «In sintesi, questi risultati indicano che dal 14 al 19% dei casi di leucemia infantile potrebbero essere prevenuti se le mamme allattassero al seno i figli per un semestre o più» precisano i ricercatori, spiegando che i dati concordano con quelli ottenuti fra il 2004 e il 2007 da tre precedenti metanalisi sull'associazione tra leucemia e allattamento materno: tutte, infatti, dimostravano un'associazione inversa tra durata dell'allattamento e rischio di leucemia. L'ultima, in particolare, concludeva che la somministrazione di latte materno per più di un semestre si associava a un rischio di leucemia linfatica acuta ridotto del 20%. Per spiegare i risultati Keinan-Boker ipotizza diversi meccanismi biologici: per esempio, il latte materno contiene molti componenti immunologicamente attivi e meccanismi di difesa antinfiammatori in grado di influenzare positivamente lo sviluppo del sistema immunitario del bambino. «Dato che l'obiettivo primario della salute pubblica è la prevenzione della morbilità, gli operatori sanitari non solo dovrebbero essere informati dei potenziali benefici per la salute dell'allattamento materno, ma dovrebbero essere anche messi in grado di aiutare le madri ad allattare al seno» concludono gli autori.

JAMA Pediatr. 2015. doi: 10.1001/jamapediatrics.2015.1025


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