Aspirina

nov222011

La doppia antiaggregazione ASA+clopidogrel nella FA

Nei pazienti con fibrillazione atriale (FA), rimane d’attualità la problematica della scelta fra un trattamento anticoagulante ed uno antiaggregante nonostante le documentate maggiori prove di efficacia del primo e la recente introduzione dei nuovi anticoagulanti...
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nov102011

Asa protegge dal carcinoma colorettale ereditario

L'assunzione di 600 mg/die di acido acetilsalicilico (Asa) per un periodo medio di 25 mesi ha determinato una sostanziale riduzione di incidenza di cancro dopo 55,7 mesi in soggetti portatori di mutazioni associate alla sindrome di Lynch, la principale...
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nov82011

Degenerazioni maculari legate all’uso di aspirina

L’aspirina non finisce mai di stupire: considerata di fondamentale importanza nella prevenzione secondaria degli eventi cardiovascolari (abbiamo molti più dubbi sulla prevenzione primaria), ha tanti nemici. Un argomento in più per i nemici dell’aspirina...
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ott112011

Ancora sull’aspirina in prevenzione primaria

Le maggiori Linee Guida, con qualche differenza, raccomandano l’uso dell’aspirina in prevenzione primaria degli eventi cardiovascolari (CV) se sussiste un rischio a 10 anni > 10% o, secondo alcune, > 20%. Numerose metanalisi non hanno però...
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ott112011

Il fumo riduce l’effetto antiaggregante dell’ASA nei pazienti con coronaropatia

Interessante il contributo di alcuni colleghi cinesi che hanno condotto una review della letteratura riguardante gli effetti del fumo di sigaretta sulla efficacia antiaggregante dell’ASA. Dalla loro ricerca (più di 1.300 lavori presi in considerazione,...
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ott62011

Antipiastrinici post-Ima più Ssri e rischio di sanguinamento

I pazienti che, dopo un infarto miocardico, assumono acido acetilsalicilico (Asa) o una doppia terapia antipiastrinica insieme a un Ssri per una concomitante depressione sono a maggiore rischio di sanguinamento. Lo rivela uno studio retrospettivo di coorte,...
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ott32011

Diabete 2, l’antiaggregante meglio in due somministrazioni

Nei soggetti con diabete di tipo 2 ad alto rischio, l'inibizione piastrinica esercitata dall'acido acetilsalicilico (Asa) è potenziata se lo stesso basso dosaggio viene somministrato due volte al giorno (bid) piuttosto che una sola volta al giorno (od);...
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set142011

Sospendere ASA dopo un evento cardiovascolare rappresenta un rischio per IMA non fatale

A conferma dell’importante ruolo che l’ASA esplica in prevenzione secondaria si aggiungono anche i dati di uno studio caso-controllo recentemente apparso sul BMJ. Sono stati valutati e seguiti con un follow-up medio di più di 3 anni, quasi 40.000 pazienti...
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set72011

Fecondazione in vitro: Asa non aumenta possibilità di gravidanza

Non esistono chiare prove a supporto dell'efficacia dell'acido acetilsalicilico (Asa) nelle donne trattate per la fecondazione in vitro (Fiv). Lo sostiene una nuova revisione sistematica Cochrane (la precedente risaliva al 2007), in cui la somministrazione...
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lug152011

Terutroban non superiore all’ASA in prevenzione secondaria

È stato recentemente condotto uno studio in doppio cieco, a gruppi paralleli, effettuato in 802 centri di 46 paesi, che ha arruolato quasi 20.000 pazienti con ictus ischemico nei precedenti 3 mesi o un TIA nei precedenti otto giorni, randomizzati a ricevere...
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