lug92012
Malgrado i molti trattamenti oggi disponibili, meno del 50% dei bambini asmatici riesce a controllare in maniera efficace i sintomi. Una situazione preoccupante per la salute e la qualità di vita dei giovani pazienti, che evidenzia la necessità di un intervento comune e coordinato. A questo riguardo, durante il Congresso 2012 dell'Accademia europea di allergia e immunologia clinica (Eaaci), conclusosi da poco a Ginevra, è stato lanciato il Consenso internazionale su asma pediatrica (Icon). Scopo del Consenso, portato avanti da diversi enti e istituzioni (Collaborazione internazionale su asma, allergia e immunologia, Accademia americana di allergia, asma e immunologia, College americano di allergia, asma e immunologia e Organizzazione mondiale delle allergie), è di evidenziare i messaggi chiave comuni a molte delle linee guida attuali, rivisitandole in maniera critica, per fornire un riferimento unitario e giungere alla definizione della migliore pratica clinica. Dal momento che in alcuni Paesi soffre d’asma un bambino su tre e l'80% di essi è soggetto anche ad altre forme di allergia, una gestione efficace e condivisa di questa patologia è una sfida di primaria importanza. Come afferma, infatti, Nikos Papadopoulus, segretario generale dell’Eaaci e presidente del Consenso, «l'asma pediatrica è una malattia cronica e pertanto richiede trattamenti cronici. Con questo Consenso noi portiamo alla luce il fatto che può essere controllata stabilendo un'alleanza tra il paziente e il dottore e aderendo a un piano di gestione personalizzato ben ideato. Un monitoraggio regolare accerta l'efficacia e l'adattamento del trattamento».